Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

Fondi UE: bandi aperti ai professionisti

I bandi europei della Sardegna saranno aperti ai professionisti, così come annunciato dall’assessore alla programmazione della Regione, Raffaele Paci, lo scorso 19 marzo al tavolo di partenariato per la programmazione comunitaria del periodo 2014/2020.

La Regione Sardegna è la prima regione a muoversi in questa direzione: con il nuovo ciclo di programmazione, in sostanza, le partite Iva sono completamente equiparate alle Pmi e potranno accedere ai fondi comunitari in modo del tutto analogo.

Con questa decisione la Regione ha deciso di applicare le linee guida elaborate da Bruxelles ad aprile dello scorso anno, che vanno nella direzione di sostenere il mondo delle libere professioni, pesantemente colpito dalla crisi economico e che, in questo modo, può guardare ad una nuova fetta di mercato, potenzialmente molto interessante e redditizia, dove poter far valere le proprie competenze ed esperienze.

Nel ciclo 2014/2020, grazie all’ultima legge finanziaria regionale, sono già disponibili le annualità 2014/2015 per il Fse (Fondo sociale europeo) e il Fesr (Fondo europeo di sviluppo rgionale) e 2015 per il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), per un totale di 562 milioni di euro. A questi si aggiungono altri 80 milioni di euro resi disponibili dai Pon (Piani operativi nazionali), oltre ai 600 milioni di euro residui da spendere del ciclo 2007/2013 in questi tre fondi.

INVITO: Internazionalizzazione negli appalti pubblici: le opportunità in Romania e nell’Est Europa

17 aprile  2015 (ore 09:30-17:30)
Sede: in corso di definizione

La filiera della progettazione e dell’edilizia pubblica sta continuando a subire i contraccolpi della crisi economica e del ridimensionamento delle opportunità provenienti dal settore pubblico. L’internazionalizzazione può essere, in questo contesto, un’opportunità, anche perché in alcuni Paesi la spesa pubblica in opere e lavori è in grande crescita, così come la necessità di investire nel miglioramento delle città e nello sviluppo di grandi progetti di modernizzazione urbana. Parlare di internazionalizzazione impone tuttavia la necessità di analizzare quali siano le difficoltà e gli ostacoli all’ingresso in un nuovo mercato nonché come reperire i dati e le informazioni utili ad intraprendere consapevolmente nuovi percorsi di sviluppo.

Il seminario intende approfondire le opportunità di investimento e lavoro nell’area balcanica e in Romania, dove lo Sportello Appalti Imprese ha già organizzato una prima Delegazione di imprese e sta portando avanti un progetto di affiancamento e assistenza di medio periodo.
Il seminario è strutturato in due parti.

Nella mattinata interverranno relatori esperti di Balcani e Romania, che presenteranno i dati macroeconomici finanziari del paese, le opportunità di business e il supporto che le diverse strutture possono fornire agli imprenditori sardi.
Nel pomeriggio sarà invece possibile effettuare incontri dedicati e colloqui con i relatori e gli esperti.
La partecipazione al seminario è gratuita. Per motivi organizzativi è necessario prenotare i colloqui individuali del pomeriggio (all’indirizzo di posta: info@sportelloappaltimprese.it)

Il seminario è organizzato in collaborazione con Aniem Sardegna e Confindustria Romania

Programma provvisorio

9.30 – Registrazione dei partecipanti

10.00 – Saluti e Introduzione
Vincenzo Francesco Perra, Sardegna Ricerche
Valentina Meloni, Aniem Sardegna

10.30-11.15 – L’internazionalizzazione in Romania e nell’Est Europa: ragioni, condizioni e criteri per una scelta consapevole
Pierluigi Piselli, Studio Legale Piselli

11.15-12.00 – Le opportunità in Marocco e in Bilorussia e il ruolo della Regione Sardegna in queste aree
Marco Sechi, Servizio Affari Internazionali, regione Sardegna

12.00-12.30 – Prospettive nel settore delle infrastrutture e dei lavori pubblici in Romania e il ruolo di Confiondustria Romania
Rocco Ferri, Direttore Generale, Confindustria Romania

12.30-13.00 – Discussione e dibattito con le imprese

Pausa pranzo

14.30-16.00 – Incontri personalizzati, analisi obiettivi delle imprese, raccolta di manifestazioni di interesse per la partecipazione alle delegazioni in  Romania

16.00-17.30 – Incontri personalizzati con le imprese che hanno già avviato il percorso di internazionalizzazione

Iscriviti

La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria l’iscrizione al sito www.sportelloappaltimprese.it

Hai problemi con l’iscrizione?
Scrivi a: assistenza@sportelloappaltimprese.it

Fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica

Sede

Cagliari
Sala Anfiteatro della Regione Sardegna
Via Roma 253

Descrizione

Venerdì 20 marzo a partire dalle 9:30 si terrà a Cagliari, presso la Sala Anfiteatro della Regione Sardegna in via Roma 253, il seminario ‘Fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica: conoscere il contesto normativo, i percorsi autorizzativi e i soggetti coinvolti per investire con successo in Sardegna’. L’evento è organizzato dallo Sportello Energia di Sardegna Ricerche con la collaborazione degli Assessorati regionali della Difesa dell’ambiente e dell’Industria.

Nel corso della mattinata saranno presentate le politiche di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica della Regione Sardegna con particolare attenzione sulle procedure di valutazione ambientale. Inoltre si parlerà delle procedure relative all”Autorizzazione Unica per impianti FER di competenza regionale, dei procedimenti autorizzativi per gli impianti FER di competenza comunale e dell’iter per gli interventi di efficientamento energetico.

La partecipazione è libera e gratuita, data l’esiguità dei posti è preferibile iscriversi compilando il modulo online.

Documenti correlati

Scarica il programma [file.pdf]

Contatti

Sportello Energia
sportelloenergia@sardegnaricerche.it
Sardegna Ricerche
VI Strada Ovest
Z.I. Macchiareddu
09010 Uta (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1
Fax +39 070 2548183.1

Servizi sociali e legali, gli acquisti che evitano l’obbligo di centralizzazione

L’Anac ha fornito i primi chiarimenti su alcuni aspetti applicativi dell’obbligo di centralizzazione degli acquisti da parte dei Comuni non capoluogo di Provincia, obbligo fissato dall’articolo 33, comma 3-bis del Codice appalti e rinviato al 1° settembre 2015 con la legge 11/2015. La disposizione impone, al netto delle eccezioni previste per i Comuni capoluogo di provincia e fino alla soglia dei 40mila euro per i Comuni con più di 10mila abitanti, di centralizzare i procedimenti di acquisto di beni, servizi e lavori secondo precise modalità. In particolare, i Comuni possono accorpare i procedimenti presso un’unica struttura nell’ambito delle unioni dei Comuni ove esistenti, oppure attraverso la costituzione di un accordo consortile (convenzione); attraverso gli uffici anche delle Province, oppure ricorrendo ad un soggetto aggregatore. L’unica alternativa alla centralizzazione, è data dalla possibilità espletare le acquisizioni attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip o da altro soggetto aggregatore di riferimento. Si tratta di una possibilità oggettivamente contingentata, considerato che attraverso il sistema delle convenzioni o il mercato elettronico non è possibile appaltare lavori e peculiari servizi, si pensi in particolare ai servizi sociali, culturali e simili.

Nel documento Anac si afferma però che l’obbligo non si applica alle concessioni di servizio assegnate in base all’articolo 30 del Codice degli appalti, e non troverebbe applicazione automatica neppure agli “appalti esclusi” dall’applicazione integrale del Codice degli appalti. In sostanza, si tratta degli appalti disciplinati negli articoli 16-20 del Codice degli appalti, che comprendono per esempio le procedure riguardanti beni come gli immobili, o servizi come arbitrato e conciliazione o una serie di servizi finanziari. Esclusi dall’obbligo sarebbero anche gli appalti contenuti dell’Allegato II B del Codice, che comprende fra gli altri i servizi legali, quelli culturali e sportivi, i servizi alberghieri e di ristorazione e così via.

Se in relazione alle concessioni di servizi la precisazione contenuta nella determinazione appare condivisibile, non trattandosi oggettivamente di appalti, meno convincente  appare l’indicazione relativa agli appalti esclusi che porterebbe ad escludere appalti molto importanti  per i Comuni, si pensi in particolare ai servizi sociali che attraggono importanti risorse finanziarie e che – da un accorpamento di procedimenti di gara – potrebbero ottenere sicuri vantaggi tanto sotto il profilo economico quanto sotto il profilo qualitativo per una partecipazione più ampia. Anche se gli appalti esclusi dell’Allegato II B sono soggetti solo a uno strettissimo ambito di norme, cioè gli articoli 65, 68 e 225 espressamente richiamati nell’articolo 20 del Codice degli appalti, è pur vero che il comma 3-bis non contiene alcuna distinzione, riferendosi in generale ai procedimenti di acquisizione di beni, servizi e lavori

CARICA LA DETERMINAZIONE N. 3/2015 [file.pdf]

L’utilizzo del MePA per la PA – secondo laboratorio operativo

Sede

Sardegna Ricerche
Pula Edificio 2 – Area formazione
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia

Relatore

Franca Murru – Sardegna Ricerche

Descrizione

Il 10 marzo dalle ore 10:00 alle ore 13:00 a Pula, presso la sede di Sardegna Ricerche, si tiene il secondo laboratorio operativo sul MePA, che si pone l’obiettivo di affiancare i partecipanti nell’utilizzo della piattaforma di Consip: iscrizione alla piattaforma, predisposizione e inserimento della documentazione, utilizzo del MEPA con gare con criterio dell’OEPV.

Il Mercato Elettronico rappresenta una importante opportunità per la PA. Attraverso questo strumento infatti è possibile gestire con maggior snellezza e trasparenza le procedure amministrative degli acquisti, favorendo in tal modo l’innovazione dei processi di approvvigionamento secondo logiche di acquisto all’insegna della maggior efficacia ed efficienza.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Alessandra Atzeni e Franca Murru
Sardegna Ricerche
info@sportelloappaltimprese.it
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1