Regione Autonoma della Sardegna
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L’isola in movimento. Intervista a Rocco Ferri, Confindustria Romania

Qual è l’approccio “culturale e mentale” che le imprese sarde devono avere nell’affrontare il mercato romeno?

Le imprese italiane devono affrontare il mercato romeno con fiducia ed entusiasmo: ovviamente si tratta di una realtà economica e sociale nuova e per questo complessa nella quale le nostre imprese sono e devono agire come “ospiti”, tuttavia, grazie al nostro know how, le nostre competenze e la nostra voglia di fare, abbiamo tutte le carte in regola per ottenere risultati importanti e per dimostrare il valore dell’eccellenza italiana ampiamente riconosciuta in tutto il mondo, da tempo giá apprezzata in Romania, Paese che conta una cospicua presenza di imprese italiane in vari settori da decenni.

In che modo le imprese sarde possono beneficiare dei fondi europei stanziati alla Romania in questo settore?

La UE ha stanziato ingenti risorse economiche con il nuovo programma 2014/2020 in tutti i settori legati soprattutto alla realizzazione di infrastrutture: acquedotti, fognature, impianti di potabilizzazione, depuratori, e ancora strade, autostrade, tangenziali, trasporti ferroviari, sanità, scuola, turismo. Nei prossimi anni il mercato rumeno delle costruzioni raggiungerà la definitiva maturità. Grazie proprio alla consistente iniezione dei fondi europei destinati alle infrastrutture (5 sui 22 miliardi complessivi a disposizione del Paese) aumenteranno le opportunità di fare business per le imprese italiane che intendono investire nel Paese. Questo è il momento ideale per presentarsi in questo mercato perché il Governo romeno entro luglio approverà quasi tutti i Piani Operativi legati al nuovo ciclo di fondi comunitari e stanno per  uscire le Linee guida per conoscere in quali ambiti specifici usciranno i bandi. Il momento dunque è buono e bisogna attrezzarsi rapidamente per arrivare preparati. I fondi europei, come detto, rappresentano il principale strumento di sviluppo della Romania. La Romania possiede molti vantaggi competitivi e un grande potenziale di sviluppo basato su diversi fattori che rappresentano in misura variabile i vantaggi competitivi del Paese. e opportunità offerte dal mercato romeno alle aziende sarde sono pertanto decisamente buone.

Come si configura il mercato degli appalti in Romania?

Attualmente vi é in corso una rivoluzione economica e sociale di trasparenza e risistematizzazione della legalità guidata dalle indagini dell’Autorità Anti Corruzione anche in questo ambito e questo viene visto da molti interlocutori come un’opportunità da cogliere per rendere il sistema degli appalti più trasparente, efficiente e aperto. Sul tema specifico della partecipazione alle gare d’appalto,  occorre tener presenti due aspetti:

1) La necessità di arrivare preparati e strutturati alle gare prima dell’uscita dei bandi: data la complicazione della documentazione da presentare è necessario prepararsi con alcuni mesi di anticipo traducendo la documentazione e trovando i partner più opportuni pianificando un programma di sviluppo e di partnership con l’accordo di ottimizzare i costi.

2) La necessità di individuare partner locali con i quali costruire un percorso di collaborazione di medio-lungo periodo.

3) ? importante inoltre avere un supporto per l’individuazione dei bandi gara, per la traduzione dei documenti e per tutti gli elementi ostativi al progetto di investimento che si intende attuare. Operare in un nuovo contesto economico comporta diverse fasi che precedono l’avvio del progetto, serve iniziare a familiarizzare con le leggi romene a riguardo, la regolamentazione e altri aspetti che occorre tenere bene a mente prima di muovere i primi passi in Romania.

Che cosa fa Confindustria Romania per le imprese italiane presenti nel Paese?

Forniamo servizi e accompagnamento alle imprese in tutti i settori. Ovviamente abbiamo pacchetti di servizi specifici e dedicati per le aziende associate, ma diamo un supporto trasversale a tutte le imprese italiane che vogliono iniziare un’avventura imprenditoriale in Romania. Riguardo le imprese operanti nel settore edile, come ho detto prima, il nostro supporto risulta essere molto importante perché forniamo tutto il sostegno di cui puo’ aver bisogno l’impresa, tra cui la ricerca dei partner anche locali, informazione costante sui bandi gara aperti e sui termini di aggiudicazione, sulle misure preparatorie per la gara cosi’ come supporto per la compilazione della documentazione necessaria al fine di accedere ai bandi e l’eventuale assistenza tecnica. Merita particolare menzione l’istituto dell’avvalimento, di recente codificazione nell’ordinamento romeno, tramite cui un’impresa ha la possibilitá di qualificarsi alle gare pubbliche medianti requisiti tecnico-organizzativi ed economici altrui, senza i quali le sarebbe preclusa la partecipazione. E in questo Confindustria Romania offre il suo supporto.

In che cosa consiste la collaborazione con lo Sportello Appalti Imprese?

La collaborazione con lo Sportello Appalti Imprese ha preso avvio  lo scorso 17 aprile, in occasione dell’Info day sulla Romania, organizzato da Sardegna Ricerche a Cagliari, alla presenza di imprese che operano nel settore dell’edilizia e dei lavori pubblici.  In quell’occasione abbiamo ribadito che in Romania la spesa pubblica dedicata alla costruzione di opere ed infrastrutture è in forte espansione, ma l’affacciarsi ad un nuovo mercato impone di esaminare le difficoltà da affrontare e gli step da seguire, al fine di garantire un percorso di internazionalizzazione virtuoso.

A giugno abbiamo supportato lo Sportello Appalti nell’organizzazione di una Delegazione di imprese sarde a Bucarest e a Iasi e questa è stata la seconda occasione per conoscere da vicino alcuni operatori economici intenzionati ad avviare programmi di investimento in Romania.

Auspichiamo che questa collaborazione possa andare avanti e che siano numerose le imprese sarde che saranno presenti Bucarest in occasione della prossima Delegazione.

Appalti precommerciali e innovation procurement

Sede

Centro Servizi Nuraghe Losa
SS131
Abbasanta – OR

Descrizione

Promuovere l’innovazione a livello tecnologico, sociale e culturale è una sfida ormai improcrastinabile per la Sardegna, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini e dare impulso allo sviluppo economico. Nel mondo degli appalti pubblici vi sono strumenti innovativi specifici, ma ancora pressoché sconosciuti, attraverso i quali si possono finanziare progetti di ricerca e di sviluppo e di innovazione: i cosiddetti  appalti precommerciali. Gli appalti precommerciali sono appalti che consentono, attraverso un dialogo serrato tra stazione appaltante e fornitori potenziali, di acquistare servizi di ricerca, sviluppo ed innovazione. Essi hanno un ruolo strategico perché:

a) offrono alla PA la possibilità di identificare idee e aree di innovazione inesplorate per il soddisfacimento di fabbisogni pubblici specifici e
b) consentono alle aziende di esprimersi in quella delicata fase che trasforma il fabbisogno in un domanda pubblica esplicita e quindi nel capitolato di gara.

Gli appalti pre-commerciali sono uno di pilastri fondamentali della  Strategia Europa 2020 (vd Direttive 2004/18/EC e 2004/17/EC) e a livello nazionale e regionale sono state stanziate risorse economiche significative per sostenerle nel  ciclo di programmazione 2014-2020.

Il convegno parte da questi dati di fondo e, anche alla luce delle nuove direttive appalti e della legge delega per la riforma del codice degli appalti che è in discussione in Parlamento, propone un confronto tra le più importanti stazioni appaltanti e gli esperti, per definire nuovi ed efficaci percorsi di partnership.

La giornata è strutturata in due parti: nel corso della mattinata saranno illustrate le motivazioni strategiche, le caratteristiche e le peculiarità degli appalti pre-commerciali, e presentate le esperienze di alcune amministrazioni pubbliche che hanno già sperimentato questi strumenti. Nel pomeriggio pubbliche amministrazioni ed enti di ricerca saranno chiamati, attraverso tavoli partecipativi, a confrontarsi su criteri e processi di definizione dei fabbisogni emergenti a livello regionale che non hanno ancora trovato soluzione e sugli ambiti tecnologici su cui la Regione intende investire in termini di capacità di ricerca e innovazione del territorio.

Programma in corso di definizione

09.30 – Registrazione dei partecipanti

10.00 – Saluti istituzionali
Stefano Sanna, Sindaco del Comune di Abbasanta
Raffaele Paci, Assessore alla programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Autonoma della Sardegna
Maria Paola Corona, Presidente Sardegna Ricerche

10.30 – Perché promuovere l’innovazione attraverso gli appalti: le sfide strategiche e il ruolo dello Sportello Appalti Imprese
Vincenzo Francesco Perra, Responsabile Sportello Appalti Imprese

11.15 – Gli appalti precommerciali: cosa sono e come funzionano
Michele Nulli, Dirigente Provincia Autonoma di Trento

12.00 – Il caso della Regione Puglia: Le azioni pilota della Regione Puglia sul tema degli appalti precommerciali in ambito salute e risorse idriche
Marco Di Ciano, Resp. Servizio Ricerca e Innovazione – InnovaPuglia

12.45 – Il caso di Trento RISE: fra modelli seguiti e aree interessate
Michele Nulli, Dirigente Provincia Autonoma di Trento

13.00 – Lunch

14.00 Workshop facilitato riservato a Pubbliche Amministrazioni ed Enti di Ricerca: confronto su criteri e processi di definizione dei fabbisogni non soddisfatti negli acquisti pubblici in Sardegna

16.00 – Condivisione dei risultati

17.00 – Fine lavori

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Franca Murru
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1 1

Materiali della giornata

Nulli_Gli_appalti_precommerciali_2013.pdf [file.pdf]
Presentazione Nulli PCP II_Trento RISE_15.07.15.pdf [file.pdf]
Presentazione Di Ciano_PCP Puglia_15.07.15.pdf [file.pdf]
Presentazione Nulli PCP I_15.07.2015.pdf [file.pdf]

Codice Appalti e Direttive Europee: alla Camera il disegno di legge delega

A giugno il Senato ha approvato il disegno di legge n. 1678 recante delega al Governo per l’attuazione della direttiva 2014/23/UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/UE del 26 febbraio 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell”energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE.

Il testo è adesso  all’esame della Camera dei Deputati.

Il disegno di legge approvato è composto da un solo articolo e reca una delega al Governo, che dovrà essere attuata entro il 18 febbraio 2016, per il recepimento di tre direttive che riordinano la normativa europea. E’ prevista la redazione di un nuovo codice degli appalti pubblici e delle concessioni e la conseguente abrogazione delle attuali disposizioni. Tra i criteri della delega:

– il divieto di introdurre, o di mantenere negli atti di recepimento, livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive europee;
– la razionalizzazione del quadro normativo in materia di appalti pubblici e di concessioni, finalizzato a un maggior livello di certezza del diritto e di semplificazione dei procedimenti;
– la trasparenza e pubblicità delle procedure di gara; la riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti e la semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti;
– il contenimento dei tempi e la piena verificabilità dei flussi finanziari, anche attraverso adeguate forme di centralizzazione delle committenze e di riduzione del numero delle stazioni appaltanti;
– la razionalizzazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico privato;
– la revisione del sistema vigente di qualificazione degli operatori economici, in base a criteri di omogeneità e trasparenza;
– la razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, anche in materia di esecuzione del     contratto;
– il miglioramento delle condizioni di accesso, per le piccole e medie imprese e le imprese di nuova costituzione, al mercato degli appalti pubblici e delle concessioni;
– l”individuazione, per le procedure di affidamento, di modalità volte a garantire i livelli minimi di concorrenzialità, trasparenza e parità di trattamento;
– la trasparenza, nella eventuale partecipazione dei portatori qualificati di interessi ai processi decisionali finalizzati alla programmazione e all’aggiudicazione di appalti pubblici e concessioni.

Confermati anche gli ulteriori criteri direttivi introdotti in Commissione:

– il divieto di affidamento dei contratti attraverso procedure derogatorie;
– la sostituzione del criterio del massimo ribasso con il criterio dell”offerta economicamente più vantaggiosa, anche nei servizi ad alta intensità di manodopera;
– la valorizzazione di esigenze di sostenibilità ambientale e di clausole sociali;
– la previsione di forme di dibattito pubblico nei territori interessati da opere infrastrutturali che hanno impatto sull’ambiente;
– la valorizzazione della fase progettuale e il contenimento delle varianti in corso d’opera;
– il rafforzamento dei poteri di vigilanza e indirizzo dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), che elaborerà contratti-tipo e bandi-tipo e – – – – istituirà un albo nazionale dei commissari di gara;
– l’istituzione, presso il Ministero delle infrastrutture, di un albo nazionale per il ruolo di responsabile dei lavori;
– l’affidamento delle concessioni mediante procedura ad evidenza pubblica, con una disciplina transitoria per le concessioni autostradali.

Leggi il disegno di legge Delega
Disegno di Legge Delega N. 1678.pdf [file.pdf]

Appalti centralizzati: 5° proroga per i Comuni non capoluogo

Approvato al Senato il maxiemendamento al disegno di legge S.1934, la c.d Riforma della scuola, che all’art. 1, comma 169 rinvia dal 1 settembre 2015 al 1 novembre 2015 l’obbligo per i Comuni non capoluogo di ricorrere alle centrali di committenza per i propri acquisti

La Legge 89/2014 (Spending Review) aveva previsto che i Comuni non capoluogo procedessero  all’acquisizione di lavori, beni e servizi nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti aggregatori. In alternativa, i comuni possono utilizzare gli strumenti elettronici di acquisto gestiti da Consip SpA o da un altro soggetto aggregatore. L’entrata in vigore di queste regole era prevista per il primo luglio 2014 .

La Legge 114/2014 ha posticipato l’avvio delle nuove regole al primo gennaio 2015 per l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli appalti di lavori pubblici. La stessa norma ha stabilito che i Comuni non capoluogo con una popolazione superiore a 10 mila abitanti potranno procedere autonomamente all’acquisizione di lavori, beni e servizi di valore inferiore a 40 mila euro.

La Legge 11/2015 (Milleproroghe) ha nuovamente posticipato l’obbligo di centralizzazione, prevedendo l’applicazione delle nuove regole alle gare bandite dal primo settembre 2015.

L’ulteriore  rinvio si è reso necessario per  gli interventi di edilizia scolastica, che  devono essere appaltati entro il 30 settembre 2015. Come si legge nella relazione del ddl “La Buona Scuola”, l’entrata in vigore dell’obbligo di centralizzazione al primo settembre 2015 avrebbe dato solo un mese di tempo per la messa in pratica delle nuove regole, col rischio di differire ulteriormente la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Dialogo tecnico servizi di mensa

Col presente avviso, Sardegna Ricerche intende avviare un dialogo tecnico preordinato all’attivazione della specifica procedura di selezione dell’operatore economico chiamato a garantire il servizio bar, mensa e ristorante del parco tecnologico della Sardegna. Detto dialogo tecnico non è finalizzato all’aggiudicazione di alcuna procedura o contratto, ma consiste in un confronto interlocutorio, a completo titolo gratuito, con l’esclusivo obiettivo di ricevere da parte degli interessati, degli operatori del settore e di tutti i portatori di interesse specifico in genere, osservazioni e suggerimenti per una più solida conoscenza delle dinamiche del mercato economico in oggetto. Al contempo si intende raccogliere informazioni di carattere tecnico nell’ottica e con l’obiettivo di ampliare la partecipazione alla procedura di selezione di prossima indizione.

Il confronto e incontro in oggetto è improntato alla massima collaborazione tra soggetti pubblici e privati mediante l’instaurazione di un confronto che consenta di individuare le prestazioni, le modalità operative e gestionali, le ulteriori dinamiche operative che possono influenzare i flussi finanziari connessi alla gestione futura del “Servizio”.

I soggetti qualificati interessati alla partecipazione al dialogo tecnico possono presentarsi all’appuntamento che si terrà presso l’Edificio 2 del parco scientifico e tecnologico, località Pixina Manna, Pula (CA) Sala BAR, alle ore 9:30 del 8 luglio 2015.

I lavori della giornata sono così strutturati
– 9:00 Registrazione degli operatori economici (La registrazione e partecipazione al dialogo è di per sé consenso all’audioregistrazione della giornata e degli interventi degli operatori economici);
– 9:30 – 11:30 Presentazione da parte del Responsabile delle seguenti tematiche che dovranno essere sviluppate in fase della futura procedura di selezione per l’affidamento in concessione del “Servizio” che in via esemplificativa ma non esaustiva sono:
– Informazioni generali del parco;
– Esperienze pregresse di “Servizio” Tipologie menu e pietanze;
– Riprogettazione: dalla gestione all’erogazione del servizio al ridisegno di fruizione degli spazi e aree
– Divisione eventuale delle tipologie di servizio (mensa e ristorante, bar)
– Risk management (Gestione dei rischi delle attività);
– Sistemi di controllo sulla gestione da parte di Sardegna Ricerche;
– Costruzione del conto economico;
– Ecc.
– 11:30 – 13:30 Ascolto operatori economici sulle tematiche sopra indicate. Discussione osservazioni e suggerimenti

I lavori del dialogo tecnico verranno sia audio registrati sia verbalizzati.

ULTERIORI INFORMAZIONI
L’operatore che si volesse candidare alla partecipazione al dialogo tecnico può contattare il responsabile del procedimento Giorgio Pisanu (07092431, pisanu@sardegnaricerche.it)

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