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EXPO Dubai 2020

L’edizione 2020 dell’EXPO che si terrà a Dubai potrebbe essere una buona opportunità per le imprese sarde del settore Edile, Impiantistico e Arredo. L’Esposizione Universale, la prima realizzata nella regione del Medio Oriente, Africa e Asia meridionale e ospitata da un paese arabo, costituirà un evento che attiverà risorse pari a circa 8 miliardi di dollari e un flusso di investimenti esteri tra i 100 e i 150 miliardi di dollari nelle costruzioni, nei servizi finanziari, infrastrutture e servizi tecnologici. Per le imprese italiane si tratta di una occasione importante per ritagliarsi un ruolo di primo piano nella realizzazione delle opere. Per questo motivo ICE Agenzia e Assessorato dell’Industria, in collaborazione con Confindustria Sardegna, hanno organizzato a Cagliari, martedì 3 luglio, un incontro dedicato all’illustrazione delle opportunità di affari offerte dall’EXPO 2020.

Alle 11, nella sede di Confindustria, in viale Colombo, sarà presentata in particolare la piattaforma di e-procurement che gestisce le gare d’appalto per la realizzazione delle opere di allestimento dell’Expo riguardanti proprio le imprese edili, dell’impiantistica e dell’arredo. Il sito EXPO 2020 sorgerà nel distretto meridionale di Dubai su una superficie di 438 ettari e, secondo le stime del Comitato Organizzatore, dovrebbe riunire 180 paesi ed attirare 25 milioni di visitatori da tutto il mondo. L’EXPO Village sarà una comunità residenziale che fornirà strutture di alloggio a tempo pieno per lo staff dei paese partecipanti. Ci saranno 3.000 appartamenti, 1.500 stanze di hotel e hotel-appartamenti e 11 aree-parcheggio. Al completamento dell’EXPO Village seguirà la costruzione dei padiglioni. Inoltre il nuovo aeroporto di Al Maktoum è destinato a diventare il più grande aeroporto al mondo con un traffico di 160 milioni di passeggeri all’anno. L’incontro di Cagliari, che prevede anche un collegamento in video conferenza con Dubai, è essenziale per capire quale ruolo potranno svolgere le aziende sarde a EXPO 2020.

Convegno “A due anni dal nuovo codice degli appalti pubblici”

Segnaliamo un incontro che si svolgerà il 21 giugno 2018 a Cagliari, presso la Sala convegni del Banco di Sardegna in Viale Bonaria, organizzato da Legacoop Cagliari e Lagacoopsociali Sardegna sul tema del Codice dei contratti.

Ecco il programma dei lavori

Ore 9.00 Registrazione partecipanti
Presiede e coordina i lavori Gianni Locci – Vice Presidente di LegacoopSardegna

Ore 9.30– Apertura dei lavori – Relazione Andrea Pianu Coordinatore Regionale Legacoopsociali

Ore 9.45 – Il nuovo codice degli appalti alla prova dell’esperienza: criticità emergenti. – Prof. Luigi Gili Docente Università Bocconi e componente Osservatorio Nazionale degli Appalti

Ore 10.00 – Comunicazioni:
Un vademecum al codice per…non sbagliare e farsi valere – Piergavino Sechi Coordinamento regionale Legacoopsociali
Il mercato degli appalti in Sardegna Responsabile Sportello Appalti Imprese – Vincenzo Francesco Perra Sardegna Ricerche

Ore 10.30 – Interventi:
Assessore Regionale agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica- Cristiano Erriu
Presidente Anci Sardegna – Emiliano Deiana

Ore 11.00 – Dibattito
Sono stati invitati ad intervenire: Sindaci e amministratori locali – Referenti degli Uffici di Piano della Sardegna – Responsabili dei servizi sociali comunali – Consiglieri Regionali

Ore 13.15 – Intervento di Eleonora Vanni Presidente Nazionale Legacoopsociali

Ore 13.30 – Conclusioni Daniela Schirru Presidente Legacoop Cagliari

Maggiori info sulla pagina dedicata di Legacoop Cagliari.

Nasce l’Osservatorio sugli appalti nel settore socio sanitario

Qualità dei servizi e rispetto dei contratti di lavoro, ma anche trasparenza nei contratti e rispetto delle  regole. Questi gli obiettivi del nuovo Osservatorio sui Contratti pubblici, costituito a seguito della firma di un Protocollo di intesa tra Legacoop, Agci, Confcooperative e organizzazioni sindacali.  Si tratta di un’iniziativa innovativa  che vuole mettere assieme due aspetti, qualità erogate ai cittadini e valorizzazione del lavoro di chi è chiamato a operare in un contesto complesso e caratterizzato da una profonda incertezza.

L’osservatorio opererà su diversi campi che vanno dall’informazione sui servizi alla formazione degli addetti, all’assistenza legale. Obiettivo dell’organismo é quello di mantenere la legalità e diritti negli appalti e trasparenza. Oltre che il rispetto delle norme contrattuali del lavoro nella loro interezza e il mantenimento di un regime costante dei pagamenti da parte delle istituzioni e l’applicazione concreta delle clausole sociali.

L’osservatorio ha una consistenza numerica importante: in questo settore operano infatti 600 cooperative sociali con 7000 soci e un fatturato complessivo di 280 milioni euro. L’osservatorio può consentire a questa realtà di lavorare meglio e garantire alla PA un servizio adeguato.

Lo Sportello Appalti Imprese da anni opera in sinergia con il sistema cooperativo e  avvierà una collaborazione strutturata con il nuovo organismo al fine di promuovere attività di formazione e networking su tematiche di interesse comune, soprattutto alla luce dell’applicazione del nuovo codice degli appalti.

Innovation procurement: la guida dell’Europa

Con le Direttive Europee sugli appalti del 2014 l’innovazione è stata posta al centro del sistema del procurement pubblico e considerata un fattore cruciale per la crescita del sistema europeo e lo sviluppo della competitività.

Tuttavia, l’innovazione necessita di un contesto favorevole e deve essere sostenuta da adeguate scelte anche di carattere politico e amministrativo. Solo se inserita in un contesto virtuoso, la domanda pubblica costituisce una leva straordinaria di innovazione e cambiamento.

La Guida Europea si articola in quattro sezioni:

  1. chiarisce il concetto di appalto dell’innovazione, la sua dimensione generale e il valore aggiunto.
  2. delinea il quadro politico necessario ad un uso davvero strategico degli appalti per l’innovazione.
  3. illustra come attraverso gli appalti pubblici si possono aprire le porte agli innovatori, comprese le start-up e le PMI innovative.
  4. descrive come dare attuazione alle procedure di appalto pubblico, applicandole ai servizi pubblici e alla vita reale.

La guida si rivolge sia alle stazioni appaltanti che alle imprese  ed è ricca di spunti interessanti, esempi concreti e di casi di studio europei, che dimostrano come l’innovazione non sia un concetto astratto e distante dai bisogni reali della società, ma un percorso finalizzato a risolvere esigenze concrete in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Attraverso business case reali, il documento suggerisce azioni politiche che forniscano il supporto politico e organizzativo necessario per progetti innovativi e contribuisce  a superare le incertezze attraverso una spiegazione del quadro giuridico dell”UE per gli appalti pubblici applicato a procedure innovative.

La guida ha un approccio pragmatico utile agli attori che intendano analizzare l’argomento prima di effettuare i primi passi nell’ambito degli appalti innovativi.

Scarica la Guida in inglese [file.pdf]