Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

BIM – BUILDING INFORMATION MODELING – Riflessi su progettazione ed esecuzione dei lavori

Sede

sala Anfiteatro
via Roma 252  – Cagliari

Il docente

Ing. Antonio Piccinini, BIM manager

Contesto e obiettivi della giornata

Il BIM è un processo che consente di analizzare l’intero ciclo di vita di un’opera, dal progetto alla costruzione, fino alla sua demolizione e dismissione.
Con il BIM è possibile creare  un modello informativo – dinamico e condiviso che contiene dati su geometria, materiali, struttura portante, caratteristiche termiche e prestazioni energetiche, impianti, costi, ecc. e dunque rappresenta un cambiamento radicale per la fase di progettazione delle opere.

Il seminario, che si svolgerà la mattina a partire dalle ore 9.30, consentirà di approfondire la tematica del BIM nelle sue caratteristiche generali. Il seminario è rivolto alle imprese, ai professionisti e ai tecnici delle stazioni appaltanti.

Programma

Ore 9.30 – Registrazione dei partecipanti

Ore 10.00 – Avvio del corso

•   Rivoluzione ed Evoluzione del BIM

•   Normativa sul BIM: focus sul Capitolato Informativo

•   L’implementazione del BIM e le figure professionali coinvolte

Ore 13.00 –  Conclusione

Il seminario è il primo di due appuntamenti di approfondimento dedicati alla tematica. Il secondo si terrà a Sassari il 3 luglio.

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.

L’isola in Movimento. Intervista a Antonio Piccinini, BIM Manager

Cos’è il BIM? Perché viene definito un processo e non un semplice strumento di lavoro?

Ci sono tante definizioni di BIM che cercano di esplicitare in poche parole che cos’è il BIM, una ad esempio è questa:

“Il modello BIM è l’alter-ego digitale della costruzione reale”

Questa definizione è la più sintetica in assoluto, ma contiene un’imprecisione, ovvero fa riferimento solamente al modello; più estesa e completa è invece la seguente:

“il BIM e’ una metodologia di lavoro che consente di ottenere prodotti edilizi di più alta qualità grazie alla condivisione e chiarezza di informazioni di ogni componente”

Per spiegare perché il BIM è un processo utilizzo questo paragone:

Il BIM è come scrivere un tema di italiano, magari sul Manzoni, servono gli strumenti, la penna, il foglio e un dizionario, servono poi delle regole, la grammatica e la punteggiatura che impariamo a scuola e poi servono i contenuti, conoscere l’argomento di cui si sta trattando, il Manzoni nel nostro esempio. Una volta concluso il tema, chiunque può leggerlo e capirlo. E’ chiaro che il tema lo scriviamo da soli, ma, con le stesse regole, strumenti e uno schema organizzativo, potremmo scriverlo a più mani, proprio come avviene nella produzione dell’oggetto edilizio.

Perché il BIM è destinato a modificare radicalmente le modalità di progettazione di un prodotto o di un’opera?

Attualmente nel settore delle costruzioni gli attori sono poco collaborativi e spesso in competizione tra loro, il BIM è l’esatto opposto.

Quali benefici il BIM può  avere rispetto all’obiettivo strategico di rendere gli appalti pubblici più efficienti ed efficaci? Può essere davvero uno strumento di semplificazione del settore?

Purtroppo negli appalti pubblici la trasparenza e la semplificazione non sono mai state caratteristiche di punta, specialmente in Italia, speriamo che il BIM possa attenuare queste caratteristiche nocive del settore. Il BIM è un veicolo dell’informazione e rende sistematico e trasparente lo scambio di tutte le informazioni relative al progetto e all’opera correlata. Proprio questa trasparenza nell’accesso e l’interconnessione spinta tra le informazioni nel progetto rende molto difficile “barare”. Quello che il BIM può fare è soprattutto veicolare un cambiamento di mentalità.

Come è posizionato il nostro paese rispetto allo sviluppo del BIM? Siamo all’avanguardia o piuttosto in ritardo? Chi sono i Paesi di punta in questo settore?

Come adozione del BIM l’Italia non è messa male, anzi, siamo nella media europea e soprattutto siamo seduti nei principali tavoli di scrittura delle norme internazionali. L’aumento esponenziale dei bandi BIM di anno in anno è sintomatico che il cambiamento è in atto.

In che modo il BIM è destinato a modificare la professionalità dei professionisti? Quale impatto avrà sulla formazione e le competenze di ingegneri e architetti?

Il principale cambiamento sarà quello di associarsi; il singolo professionista da solo avrà difficolta a muoversi nel mercato e riguardo alla formazione ritengo che non è necessario che tutti gli ingegneri ed architetti si formino su tutto ciò che riguarda il BIM; è impossibile essere omniscenti ed è per questo che stanno nascendo nuove figure professionali dedicate al BIM. Ritengo quindi che una parte di formazione generale sul BIM la dovrebbero effettuare tutti i professionisti ma poi, sarà necessario che solo alcune figure si specializzino su determinati aspetti del processo; ecco perché sarà indispensabile l’associazione tra professionisti.

Strumenti di Project Management: come preparare in offerta e valutare in gara il “Piano di lavoro” nei contratti di servizi e lavori

Descrizione

Nei precedenti incontri sul Project Management svolti quest’anno dallo Sportello Appalti Imprese, i partecipanti hanno acquisito consapevolezza dell’utilità dei principali strumenti offerti da questa metodologia di lavoro per la gestione dei progetti. Si è visto inoltre, come Committenti pubblici ed imprese italiane si trovino spesso indietro rispetto all’utilizzo degli strumenti che possono migliorano l’efficacia e l’efficienza dei contratti pubblici. Si è sottolineata, in particolare, l’importanza e le potenzialità del Project management plan (in Italia sinteticamente chiamato ‘Piano di lavoro’). Con riferimento specifico agli appalti, appare infatti evidente che il nostro sistema non dà la necessaria attenzione al ‘Piano di lavoro’: si parla spesso impropriamente della ‘centralità del progetto’, quando invece ci si vorrebbe riferire alla centralità del ‘Piano di lavoro’.

Su tali linee, anche su richiesta specifica dei partecipanti ai primi due eventi, è stato quindi introdotto un ulteriore laboratorio di approfondimento sugli strumenti del Project Management, l’obiettivo di questo Laboratorio è l’acquisizione professionale dell’utilizzo dello strumento “Piano di lavoro” per la pianificazione ed il controllo dei contratti pubblici di servizi e lavori.

Con il supporto del docente, i partecipanti lavoreranno su un tool ‘open source’ di project management opportunamente caricato sui propri laptop, ed alla fine del Laboratorio avranno conoscenza di come preparare Piani di lavoro per contratti di servizi e lavori con strumenti professionali.

Relatore

Angelo Bianchi, PMP®, Specialista di appalti pubblici

* Per la corretta realizzazione del laboratorio si suggerisce di portare il proprio PC portatile e di scaricare il programma gratuito di Project Management al seguente LINK.

Programma

09:15 – 09:30
Registrazione partecipanti

09:30 – 10:00
Obiettivi, risultati attesi e istruzioni operative per lo svolgimento del Laboratorio

10:00 – 10:30
Caricamento di un tool “open source” sui laptop dei Partecipanti

10:30 – 13:00
Esercitazione in gruppo su un “Piano di lavoro” per una gara di contratto di servizi

13:00 – 14:00
Pausa pranzo

14:00 – 15:30
Esercitazione in gruppo su un “Piano di lavoro” per una gara di contratto di lavori

15:30 – 16:30
Valutazione dei “Piani di lavoro”

16:30 – 17:00
Dibattito e conclusioni

N.B.: l’evento è rivolto solo a chi ha partecipato ad entrambi gli eventi di Project Management dello scorso marzo.

Riapertura procedura per selezione Università Master MAAP V edizione

Sardegna Ricerche ha pubblicato un avviso per individuare un partner universitario con il quale progettare, organizzare, attivare e gestire la quinta edizione del master universitario di II livello MAAP (Management degli Appalti e Approvvigionamenti Pubblici).

Il master, che si colloca nell’ambito delle attività dello Sportello Appalti Imprese, ha l’obiettivo di creare profili professionali per i differenti ruoli richiesti nel settore del ‘Procurement Management’ in Sardegna. Tali profili dovranno essere in grado di operare sia nel settore pubblico che in quello privato.

Le proposte per l’organizzazione del master dovranno rispettare alcune caratteristiche minime, elencate al”interno dell’avviso pubblico. I progetti dovranno pervenire a Sardegna Ricerche entro le ore 12:00 del 12 giugno 2019.

Scarica l’Avviso [file.doc]
Scarica l’allegato A [file.doc]

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
assistenza@sportelloappaltimprese.it
Numero Verde: 800974430

Laboratorio operativo di predisposizione della gara nel caso dell’affidamento di servizi socio-educativi-assistenziali, Cagliari

Relatori

Francesca Bottai – Amministratore Delegato Consorzio CO&SO, Area educazione, cura e salute, cultura e turismo
Fabio Margheri – Amministratore Delegato Consorzio CO&SO, Area general contractor, affari legali e societari, D. Lgs. 231/01

Sede

Cagliari, Piazza Salento n.5
Sede Confcooperative Sardegna

Obiettivo

Approfondire le modalità di presentazione di un’offerta nei casi di esternalizzazione di servizi socio-educativi-assistenziali da parte della PA

Descrizione

Il laboratorio si inserisce in un ciclo di laboratori operativi organizzati in collaborazione con AGCI Sardegna, Confcooperative Sardegna, Legacoop Sardegna, rivolto a tutte le cooperative sociali e imprese sociali interessate ad approfondire le modalità di partecipazione alle gare attraverso il nuovo codice appalti.

Visiona l’elenco completo dei laboratori.

La Riforma del Terzo settore e i recenti correttivi introducono dei cambiamenti e delle opportunità per le cooperative sociali ed è sempre più urgente gestire le risposte alle gare d’appalto come un processo aziendale, con una procedura che consenta di avere ruoli definiti e competenze che sappiano utilizzare metodi efficaci di pianificazione del servizio nonché di articolazione della proposta sia tecnica che economica. Una risposta all’esigenza di specializzazione è il general contracting che ha la funzione di supportare le cooperative nella predisposizione delle gare, con vantaggi e caratteristiche che verranno approfondite nella seconda parte della giornata. I relatori, che provengono dal mondo dell’impresa sociale, metteranno a disposizione dei partecipanti la propria competenza ed esperienza con un laboratorio pratico e operativo al fine di fornire strumenti utilizzabili nel proprio contesto lavorativo.

Programma

09:15-09:30
Registrazione

09:30-10:45
Matching tra fabbisogni della PA e strutturazione dei bandi

10:45-13:00
Esercitazione in gruppi: la predisposizione di un’offerta tecnica (caso studio)

13:00-14:00
Pausa pranzo

14:00-15:00
Restituzione in plenaria del lavoro dei gruppi e confronto

15:00-16:00
Elementi chiave dell’offerta economica

16:00-17:00
Vantaggi e caratteristiche del general contracting

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.