Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

Gli appalti precommerciali in Sanità e come finanziare le sperimentazioni dopo il Covid-19

Modalità di fruizione

Nei giorni immediatamente precedenti all”evento gli iscritti riceveranno via mail le istruzioni per collegarsi e il link corrispondente.
Sono previste due pause di 10 minuti nell”arco della mattina.
I materiali utilizzati dai relatori saranno messi a disposizione sulla piattaforma.

Relatori

Wainer Lusoli, Senior Policy Officer, Centro Comune di Ricerca – Commissione europea
Francesco Molinari
, Esperto di appalti innovativi

Nicola Pirina, Innovation strategist

Informazioni generali

L’emergenza Covid-19 ha riportato la domanda pubblica in ambito sanitario al centro dell”attenzione, non solo nazionale ma anche a livello europeo.
Una particolare tipologia di domanda pubblica che ci interessa approfondire è quella per servizi di ricerca e sviluppo, quanto mai necessaria non solo per fronteggiare la crisi in corso ma soprattutto per assicurare una ripresa sicura e durevole delle attività economiche e sociali.
Dopo un excursus di ordine generale sulle politiche e le azioni portate avanti dalla Commissione europea saranno approfonditi – simulando la partecipazione agli stessi – due bandi del programma Orizzonte 2020 che si chiuderanno nel mese di giugno p.v.:

– il primo con scadenza 4 giugno, intitolato “Pre-Commercial Procurement for Integrated Care Solutions”: SC1-BHC-20A-2020, accessibile a questo link;
– il secondo con scadenza 18 giugno, intitolato ‘Pre-commercial Procurement for Digital Health and Care Solutions’: SC1-DTH-14-2020, accessibile a quest’altro link.

Entrambi i bandi sono stati prorogati dalle originarie scadenze di aprile a motivo dell”emergenza Covid-19 e si rivolgono, con diverse finalità ma un approccio molto simile, a pubbliche amministrazioni in particolare regionali e locali (enti ospedalieri, case della salute ecc.) interessate a federarsi a livello europeo per commissionare, attraverso appalti pre-commerciali, soluzioni innovative che migliorino radicalmente il livello di digitalizzazione e di integrazione dei servizi socio-sanitari, con interventi sia all”interno dell”organizzazione che nei confronti dei cittadini beneficiari.

L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che lo Sportello Appalti Imprese ha avviato in collaborazione con la società XR8 di Massa e che ha l’obiettivo di preparare gli operatori pubblici e privati residenti in Sardegna all’accesso al mercato europeo degli appalti di ricerca e sviluppo – e più in generale del procurement pubblico innovativo, inclusi gli appalti precommerciali – costituito da gare d”appalto innovativo per gli operatori privati e bandi di incentivo alla ‘federazione’ delle stazioni appaltanti per gli operatori pubblici.

Per ulteriori informazioni sul Progetto Innovazione è possibile visitare questa pagina.

Programma di massima

8:45 – Accesso alla piattaforma e test di collegamento per i partecipanti

9:00 – Inizio lavori

9:05 – Saluti istituzionali

9:10 – Il sostegno europeo alla R&S in ambito sanitario nell’era del Covid-19 (Wainer Lusoli)

9:40 – Domande e risposte

10:00 – Opportunità di finanziamento per gli appalti precommerciali e innovativi in Sanità (Francesco Molinari)

10:30 – Domande e risposte

10:50 – Break

11:00 – Laboratorio di simulazione. Partecipare a un bando europeo per il finanziamento di appalti precommerciali in Sanità. (Francesco Molinari e Nicola Pirina). Prima parte: la lettura del bando e la definizione del progetto

11:30 – Discussione

11:50 – Laboratorio di simulazione. Seconda parte: la ricerca partner e la definizione di un consorzio

12:10 – Discussione

12:30 – Conclusioni e prossimi passi

12:45 – Fine lavori

L”evento è rivolto sia a pubbliche amministrazioni che a imprese private e professionisti. Sono in corso convenzioni con gli ordini professionali per il riconoscimento di crediti formativi.

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
assistenza@sportelloappaltimprese.it
Numero Verde: 800974430

Intervento Molinari [file.pdf]
Intervento Lusoli [file.pdf]
Introduzione Pirina [file.pdf]

La presentazione delle offerte in partnership

Edizione

Cagliari e Sud Sardegna

Relatori

Andrea Lorenti, consulente direzionale, esperto di processi di concentrazione imprenditoriale

Francesca Bottai, esperta nei processi di partecipazione alle gare nell’ambito di servizi socio-assistenziali

Marcello Secchi, referente consulenza MePA dello Sportello Appalti Imprese

Descrizione

In collaborazione con Confcooperative Sardegna, Legacoop Sardegna e AGCI Sardegna, il 27 maggio si tiene il primo laboratorio del percorso rivolto alle cooperative sociali operanti nella Città Metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna, interessate ad approfondire le modalità di partecipazione alle gare attraverso il nuovo Codice degli Appalti.

A livello nazionale, la Riforma del Terzo settore introduce cambiamenti e opportunità per le cooperative sociali determinando sempre più la necessità di gestire le risposte alle gare d’appalto come un processo aziendale o inter-aziendale, con procedure che consentano di attivare ruoli e competenze definiti di pianificazione del servizio nonché di articolazione della proposta sia tecnica che economica. A livello locale, i processi di pianificazione dei servizi sociali in Sardegna prevedono una sempre maggiore aggregazione delle stazioni appaltanti (Piani unitari locali dei servizi per il triennio 2018-2020) e, di conseguenza, appare evidente che le imprese debbano rispondere attraverso soluzioni organizzative ed imprenditoriali unitarie – e non solo attraverso gli strumenti classici, come ad esempio le RTI – generando strutture imprenditoriali aggregate che possano rispondere unitariamente alle richieste delle stazioni appaltanti e quindi dei cittadini destinatari finali degli interventi.

Su tali linee vi è quindi la necessità di instaurare collaborazioni strategiche tra le imprese che consentano di mettere insieme esperienze, conoscenze, competenze e requisiti multisettoriali necessari per essere concorrenziali nel mondo del procurement pubblico. L’obiettivo del laboratorio è dunque quello mettere a rassegna le principali tipologie di aggregazioni (da quelle più consolidate e stabili alle forme più recenti, dinamiche e flessibili) e avviare insieme ai partecipanti una riflessione di carattere operativo che ripercorra un processo-tipo di aggregazione finalizzato alla predisposizione efficace di un’offerta. Saranno inoltre analizzate le opzioni di partecipazione congiunta delle diverse forme di raggruppamenti all’interno della piattaforma del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA).

Questo primo laboratorio sarà gestito in modalità telematica e sarà dedicato alle imprese operanti nella Città Metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna.

Nei giorni precedenti all’evento verranno inviate agli iscritti le specifiche tecniche per partecipare all’evento.

Programma del laboratorio

09:00 – 09:15
Saluti istituzionali:
Dott.ssa Maria Assunta Serra, Commissario straordinario di Sardegna Ricerche

09:15 – 10:15
Oltre le RTI: consorzi, contratti di rete, concentrazioni imprenditoriali

10:15 – 11:15
La presentazione di un’offerta efficace in partnership nell’ambito dei servizi socio-assistenziali

11:30 – 13:00
L’attivazione del partenariato nel MePA: l’iscrizione, l’abilitazione e la risposta alle RdO nelle forme di partecipazione aggregata

L’Isola in movimento. Intervista alla d.ssa Maria Assunta Serra, Commissario straordinario di Sardegna Ricerche

Commissario, ci vuole dire qualcosa sul Progetto Innovazione?

Come lei sa, Sardegna Ricerche è l”ente che assiste la Regione Sardegna, ma in generale tutti gli attori del territorio, nella promozione, valorizzazione, sviluppo e trasferimento dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica. Non da oggi la nostra attenzione si è rivolta al tema degli appalti pubblici innovativi, che costituiscono tuttora una piccolissima parte degli appalti in generale, ma che è un tema su cui l’attenzione delle politiche nazionali e soprattutto europee negli ultimi anni è stata forte e crescente. Per questo motivo all’interno dello Sportello Appalti Imprese, che sin dalle origini punta ad aggregare e informare gli attori locali fornendo strumenti utili per la loro operatività quotidiana, è nato il Progetto Innovazione focalizzato in modo specifico proprio sugli appalti innovativi in tutte le sfaccettature.

Può spiegarci meglio?

Certamente. Quello che sta avvenendo tramite un ciclo di seminari – iniziati in modo tradizionale e poi ovviamente trasferiti online a motivo dell’emergenza Covid19 – è il tentativo di “prendere per mano” gli operatori economici e soprattutto le stazioni appaltanti sarde, in un percorso graduale di approfondimento del tema degli appalti innovativi basato sulla simulazione della partecipazione a bandi europei essenzialmente incentrati su appalti precommerciali.

Simulazione che, in alcuni casi, può portare anche alla presentazione vera e propria di proposte progettuali.

A che punto si trova oggi il Progetto Innovazione?

A fine anno scorso abbiamo iniziato l’attività coinvolgendo il Distretto aerospaziale sardo su un bando del programma Orizzonte 2020 che poi non ha dato vita a una proposta per motivi principalmente legati alla ristrettezza del budget. Successivamente in collaborazione con l’Università di Cagliari e l’Autorità portuale (ora Autorità di Sistema) siamo riusciti a far decollare un’idea molto originale e potenzialmente ricca di prospettive: quella di utilizzare l’acqua del mare come fonte di approvvigionamento energetico per gli edifici. Ne è nato il progetto HTTB che è stato presentato con successo alla scadenza di fine aprile scorso del relativo bando di finanziamento.

Ma come le dicevo, la finalità prevalente del nostro Progetto è dare strumenti operativi oltre che informazioni generali. Per questo altri due appuntamenti sono in calendario fra maggio e giugno -questa volta, dati i tempi, si tratta di seminari online – con l’attenzione rivolta a due bandi di finanziamento per appalti precommerciali, rispettivamente nel settore dell’assistenza socio-sanitaria e in quello della sicurezza nel trasporto urbano.

Può dirci qualcos’altro sul progetto HTTB?

L’acronimo si scioglie nell’espressione inglese “Hydrogen To The Building”, ovvero “Idrogeno all’Edificio”. L’idea, nata presso l’Università di Cagliari, consiste nel fare ricerca e innovazione sul possibile uso dell’idrogeno estratto dall’acqua di mare come possibile fonte energetica per gli edifici portuali. L’aspetto particolare è che questa ricerca, se il finanziamento europeo sarà vinto, non si svilupperà solo localmente, ma a livello internazionale, perché sarà lanciata una gara di appalto pre-commerciale alla quale potranno partecipare gruppi non solo italiani, ma anche europei, in una sorta di competizione fra capacità tecnologiche di eccellenza dalla quale prenderanno benefici i porti europei e naturalmente anche sardi.

Quali sono i prossimi appuntamenti del Progetto Innovazione?

Il 28 maggio ci troveremo online a discutere sul finanziamento dell’emergenza sanitaria e post-crisi COVID-19 tramite appalti pre-commerciali. Il seminario riprende il filo di un intervento che all’ultimo minuto fu cancellato a fine febbraio proprio il giorno di avvio della fase dell’emergenza. Inoltre il 23 giugno avremo un nuovo incontro su un tema completamente diverso, la tutela della sicurezza dei cittadini che utilizzano vari mezzi di trasporto pubblico, dal treno all’autobus alla nave. In tutti e due i casi ci sono dei bandi europei aperti sul programma Orizzonte 2020 che saranno letti e commentati in diretta da professionisti esperti, nel tentativo di far emergere idee potenzialmente meritevoli di trasformarsi in progettualità vere e proprie. Sono dunque appuntamenti molto interessanti e abbiamo già ricevuto segnali di forte interesse da parte di imprese e pubbliche amministrazioni e sono certa che matureranno proposte di sviluppo interessanti .

L’Isola in movimento. Intervista al Prof. Emilio Ghiani dell’Università di Cagliari

Ci vuole raccontare come è nato il progetto HTTB?

Sono stato contattato a dicembre 2019 assieme al prof. Fabrizio Pilo che dirige il mio Dipartimento, da alcuni esponenti di Sardegna Ricerche che mi hanno parlato di questo bando europeo del programma Orizzonte 2020 e della loro intenzione di pubblicizzarlo sul territorio per costruire un’eventuale partecipazione regionale.

Cosa è successo dopo?

Dopo un primo incontro con Sardegna Ricerche nel mio Dipartimento a metà gennaio, abbiamo partecipato a un ulteriore discussione a Oristano presso il Consorzio UNO a fine gennaio. Nel primo abbiamo fatto brainstorming, assieme a diversi colleghi ingegneri di provenienza multidisciplinare e nel secondo abbiamo concretizzato l’idea progettuale che era stata in qualche modo ipotizzata inizialmente.

Potrebbe darci maggiori dettagli sulla sua esperienza?

Il bando europeo di finanziamento è sicuramente particolare, nel senso che non finanzia consorzi di ricerca pubblico-privati, ma una gara d’appalto pre-commerciale fra enti pubblici di più paesi europei (nel nostro caso tre, la Croazia la Germania e naturalmente l’Italia) alla quale parteciperanno quei consorzi sotto forma di raggruppamenti temporanei secondo le regole degli appalti.

Inoltre, il tema del bando era l’efficientamento energetico degli edifici pubblici nell’ottica dell’uso esclusivo di fonti energetiche rinnovabili. Per costruire una partecipazione regionale abbiamo dovuto prima pensare a quali enti del territorio avrebbero potuto partecipare al progetto, poi identificare uno o più edifici idonei alla sperimentazione, e infine un’area di ricerca e innovazione dove lo strumento dell’appalto pre-commerciale avrebbe potuto essere utilizzato.

Tutto questo è avvenuto in una quindicina di giorni, durante il mese di gennaio, e grazie ai contatti internazionali di Sardegna Ricerche posso dire che quando ci siamo incontrati la seconda volta a Oristano avevamo già alcuni partner europei interessati a sviluppare l’idea.

L’idea è stata sua vero?

Devo ammettere di sì, anche se naturalmente per portarla alla dimensione di un progetto c’è voluto l’apporto di tante persone, non solo qui di Cagliari, oltre al coordinamento di Sardegna Ricerche. E senza la disponibilità del Presidente dell’Autorità portuale e dei suoi dirigenti e funzionari oggi non ci troveremmo ad attendere trepidanti i risultati del bando.

Qual è la sua esperienza complessiva fino a questo momento? 

Sicuramente per tanti aspetti una cosa nuova, mai vista prima, in quanto non è il classico progetto europeo, con un’idea progettuale del proponente che deve essere finanziata. In questo caso si è trattato di un progetto innovativo nella sua concezione: l’appalto pre-commerciale. Da ripetere sicuramente, ma sapendo che è molto difficile e allo stesso tempo, molto istruttiva, soprattutto per aver messo insieme professionalità, intelligenze, competenze e culture di più Paesi. Ovviamente l’Università di Cagliari e il nostro Dipartimento hanno grande esperienza di progetti europei, ma non in questa particolare nicchia dove le regole di scrittura sono piuttosto diverse. Devo quindi ammettere che se fossimo stati soli non saremmo arrivati a presentare la candidatura in tempi ristretti, la nostra fortuna è stata quella di lavorare con un capofila molto esperto che si è occupato in modo autorevole del coordinamento del progetto.

Quando saprete i risultati?

Probabilmente a fine estate. Sono cose abbastanza lunghe. Però da quel che ho visto ci sono solo quattro proposte, fra cui la nostra, per due posti. Vedremo come andrà a finire, siamo ottimisti.

Pagamento dei debiti della PA: Il Decreto Rilancio ripropone lo “Sblocca debiti”

Un Fondo di 12 miliardi per favorire il pagamento da parte di enti locali, regioni e Asl dei debiti commerciali scaduti. Sarà questo uno dei  piatti forti previsto dal decreto legge «Rilancio» per le autonomie, che all’art. 125 della bozza che sta circolando in queste ore, dovrebbe consentire  di attivare anticipazioni di liquidità a favore degli enti territoriali, destinate ad accelerare il pagamento dello stock di debiti, maturati sino al 31 dicembre 2019 nei confronti dei propri fornitori di beni e servizi, assicurando liquidità alle imprese, con benefici per l’intero sistema economico nazionale.

Lo sblocca debiti 2020, riedizione di quello del 2013, potrà contare, come detto, su una dotazione di 12 miliardi per il 2020. Sarà splittato in due sezioni. La prima, con una dotazione di 8 miliardi, sarà destinata al pagamento dei debiti diversi da quelli finanziari e sanitari. Di questi 8 miliardi, 6,5 saranno destinati agli enti locali e un miliardo e mezzo a regioni e province autonome. La seconda sezione avrà invece una dotazione di 4 miliardi è sarà destinata al pagamento (da parte delle regioni) dei debiti degli enti del servizio sanitario nazionale.

Gli enti che, essendo in carenza di liquidità, non possono far fronte ai pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili maturati al 31 dicembre 2019 per somministrazioni, forniture, appalti e obbligazioni per prestazioni professionali, potranno chiedere l”anticipazione di liquidità con delibera di giunta da adottare tra il 15 giugno e il 7 luglio. Le anticipazioni di liquidità non comporteranno disponibilità di risorse aggiuntive per gli enti richiedenti, ma consentiranno di superare temporanee carenze di liquidità e di effettuare pagamenti relativi a spese per le quali è già prevista idonea copertura di bilancio. Le anticipazioni, inoltre, non costituiranno indebitamento. Il decreto Rilancio fissa una dead line molto precisa entro cui le anticipazioni dovranno essere concesse, ossia il 24 luglio. I fondi ricevuti per pagare i debiti commerciali dovranno essere restituiti con un piano di ammortamento a rate costanti comprensive di quota capitale e quota interessi, con durata fino a un massimo di 30 anni. Le rate annuali saranno corrisposte a partire dall”esercizio 2022 e non oltre il 31 ottobre di ciascun anno.

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.