Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

Gli appalti precommerciali per la Sicurezza delle nostre Città

Modalità di fruizione

Nei giorni immediatamente precedenti all”evento gli iscritti riceveranno via mail le istruzioni per collegarsi e il link corrispondente.
Sono previste due pause di 10 minuti nell”arco della mattina.
I materiali utilizzati dai relatori saranno messi a disposizione sulla piattaforma.

Relatori

Youssef Bouali, Ricercatore nell”ambito di Intelligent Systems e Cyber Security

Francesco Molinari, Esperto di appalti innovativi

Nicola Pirina, Innovation strategist

Informazioni generali

Uno dei temi più sentiti prima e dopo il lockdown imposto dall’emergenza sanitaria è quello del mantenimento di alti livelli di sicurezza per le persone che vivono e lavorano nelle nostre Città. La criminalità comune e il terrorismo rappresentano minacce costanti per l’ordine democratico, la cui percezione sociale aumenta a seguito di fatti eclatanti ma che occorre saper fronteggiare giorno per giorno con intelligenza e prudenza da parte degli organismi a ciò deputati. Tuttavia, è corretto aggiungere che la prevenzione e la resilienza vanno coltivati a livello diffuso e una domanda specifica riguarda il ruolo che la tecnologia può svolgere a supporto dei necessari meccanismi di apprendimento sociale.

Il seminario approfondisce questi aspetti, ponendo le premesse per la partecipazione di soggetti pubblici operanti in Sardegna a un bando del programma europeo Orizzonte 2020 intitolato “Strategic pre-commercial procurements of innovative, advanced systems to support security” (SU-GM02-2018-2020), in scadenza il 27 agosto ed accessibile a questo link. Il bando finanzia esperimenti di domanda pubblica a sostegno dell’innovazione per la sicurezza urbana e dei relativi processi di prevenzione e resilienza.

L”iniziativa si inserisce in un progetto più ampio che lo Sportello Appalti Imprese ha avviato in collaborazione con la società XR8 di Massa e che ha l’obiettivo di preparare gli operatori pubblici e privati residenti in Sardegna all’accesso al mercato europeo degli appalti di ricerca e sviluppo – e più in generale del procurement pubblico innovativo, inclusi gli appalti precommerciali – costituito da gare d”appalto innovativo per gli operatori privati e bandi di incentivo alla ‘federazione’ delle stazioni appaltanti per gli operatori pubblici.

Per ulteriori informazioni sul Progetto Innovazione è possibile visitare questa pagina.

Programma di massima

8:45 – Accesso alla piattaforma e test di collegamento per i partecipanti

9:00 – Inizio lavori

9:05 – Saluti istituzionali

9:10 – Il bando europeo SU-GM02-2018-2020 e le sue 2 fasi. (Francesco Molinari)

9:30 – Domande e risposte

9:40 – Il progetto PREVENT finanziato nella fase 1 come azione preparatoria per la fase 2. (Youssef Bouali)

10:10 – Domande e risposte

10:30 – Break

10:40 – Laboratorio di simulazione. Prima parte: idee per la costruzione di un progetto di fase 2 in Sardegna. (Youssef Bouali e Francesco Molinari)

11:00 – Discussione

11:20 – Laboratorio di simulazione. Seconda parte: la ricerca di partner locali e la definizione di un consorzio. (Youssef Bouali e Nicola Pirina)

11:40 – Discussione

12:00 – Conclusioni e prossimi passi

12:15 – Fine lavori

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
assistenza@sportelloappaltimprese.it
Numero Verde: 800974430

Intervento Molinari [file.pdf]
Intervento Bouali [file.pdf]
Introduzione Pirina [file.pdf]

Commissione Colao: semplificazione e appalti pubblici

Fra le schede della Commissione Colao, composta da accademici di fama mondiale, sociologi, filosofi, psicologi, avvocati di grido, manager e molti economisti, ma priva significativamente di almeno un esperto di pubblica amministrazione, vi è quella per la riforma della PA. Fra le proposte la digitalizzazione, l’incremento dell’e-procurement, lo smart working al 50%  e infine – ovviamente – la semplificazione.

Ma semplificare è complicato, soprattutto quando si parla di appalti pubblici.

La scheda 22 del piano Colao prevede infatti tra le azioni specifiche relative al Codice dei Contratti: “Abrogare integralmente il Codice dei contratti pubblici vigente”; “Prevedere la ricezione immediata e la diretta applicazione (…) delle direttive europee” e “Approvazione di un nuovo Codice”.

L’analisi dei dati effettuata dallo Sportello Appalti Imprese nel 2012 e ripetuta nel 2018 dimostra  che l’applicazione di un nuovo corpus normativo ha un impatto notevole sul mercato degli approvvigionamenti pubblici e quindi anche influssi negativi su quelli operatori economici che qualificano parte della propria attività economica come venditori della Pubblica amministrazione.

Nell’attuale incertezza, permane tuttavia in corso l’azione di scrittura del nuovo Regolamento che non è pienamente chiaro se andrà a sostituirsi o a sommarsi alla soft law dell’ANAC.

Lo Sportello Appalti Imprese, monitorerà quindi in tempo reale le attività del Legislatore che possano influire sul mercato degli appalti pubblici in modo da informare puntualmente i membri della Community e organizzare, come di consueto, laboratori ed eventi con i quali diffondere le prassi corrette.

Bando H2020 SU-GM02-2020: ricerca partner

La Rete Enterprese European Network informa che un”autorità pubblica regionale francese sta cercando un operatore di trasporti pubblico (o che si occupi di sicurezza dei trasporti), interessato a partecipare ad un progetto di Precommercial Public Procurement già finanziato attraverso un bando Horizon 2020.
La scadenza per rispondere è il 30 giugno. Qui di seguito la descrizione dettagliata in inglese e il link alla scheda pubblica.

Regional authority looks for public buyers to join a H2020 funded project on innovative and advanced systems to support security in transport (H2020 SU-GM02-2020).

Ref: RDFR20200602001

Details

Title
Regional authority looks for public buyers to join a H2020 funded project on innovative and advanced systems to support security in transport (H2020 SU-GM02-2020).

POD Reference
RDFR20200602001

Public Link

Summary
A French Regional authority leading a granted H2020 project under security topic is looking for transport operators or authorities or transport security operators or authorities with the capacity to act as a public buyer. This Public Procurement Project (PCP) will enable european public buyers to launch purchases of innovative technologies or  advanced systems to support security in public transport. Partners sought will sign a research agreement to enter into the consortium as a full partner.

Description
A French regional authority leads a H2020 PCP (pre commercial procurement) project named PREVENT. This project consists in purchases of innovative, advanced systems to support security in public transport.

The project focuses on pre-empting attacks in public transport by enabling earlier detection of threats, tracking individuals or situations and coordinating the best response with the relevant stakeholders. Funded by the European Commission, PREVENT project relies on the Pre-Commercial Procurement (PCP) approach. Such project allows to public buyers to share the risks and expertise with their procurement counterparts representing together the Public Buyers Group (PBG). This partner search aims to open this PBG to new public buyers. Expressions of interest are open until 30th june, and new partners will join the contract the 27th august at the latest.

Promoted, supported and co-financed by the European Commission, this procurement process ensures the development of cutting-edge technologies that are tailored to buyers’ needs.

So far, a user-observatory group has been formed from a community of stakeholders made up of public transport operators, public transport authorities, security organisations and law enforcement representatives. By collecting and exchanging needs, expectations and feedback, the aim is to learn about cutting-edge knowledge on security and technologies in cooperation with public authorities. Together, the group has identified and defined a common challenge which is enhancing security situational awareness through:

– timely automatic detection of unattended items in public transport infrastructure and, in public areas in the vicinity
– identification and tracking of perpetrators, and
– advanced crisis management system.

PREVENT partners are now developing the next phase to launch the actual PCP. The EC funding will allow PREVENT public buyers to go one step beyond and to test in-situ innovative technologies answering to the challenge detailed above (detection and management of dangerous of unattended items).

New organisations and authorities sought for the project will join the group of public buyers (PBG) that will procure technologies bridging the gap between offer and demand.

Advantages and Innovations
90% of the cost of the whole PCP will be funded by the European Commission. Thus, with PREVENT, expected financial investment from buyers is limited. PREVENT also allows to share the risks and expertise with procurement counterparts representing together the Public Buyers Group. During each phase, technical, financial and administrative requirements are the prime subject of suppliers. Once the new product has been developed, tested and approved, suppliers will make the product available for purchase. Healthy inter-supplier competition is ensured via the evaluation process after each stage. Least reliable security solution approaches are eliminated by the PBG in which the partner sought will be an official member.

Technical Specification or Expertise Sought
The partner sought should be in concerned or in charge of security in the public transport market, and should be able to act as a public buyer.

Stage of Development
Project already started

Comments Regarding Stage of Development
The project is already granted under H2020 program and starts a new phase of public buyers recruitment for the next stage.

Comments Regarding IPR Status
Partners sought (Associated public buyers and institutions) will have a specific access to the developed solutions : Royalty-free and IPR conditions defined during the PCP development stage. It will allow public buyers to reap the financial benefits.

Keywords

Technology Keywords
02008004 Railway Transport
02009022 Security systems
02010003 System and transportation

Market Keywords
09001006 Airfield and other transportation services
09001007 Other transportation

Partner Sought

Type and Role of Partner Sought
Partners sought will take part to the Public Buyers Group (PBG) to contribute to the PCP process. As the main goal of the project is to launch the R&D of a custom-built security technology, institutions and buyers sought (with the support of PBG) should demonstrate technical, financial and administrative knowledge according to their concrete requirements.
Partners joining the project will be considered as a ‘full partner’, with project costs covered by the grant.

Type and Size of Partner Sought
>500
>500 MNE
251-500

Type of Partnership Considered
Research cooperation agreement

L’Isola in movimento. Intervista a Gaetano Scognamiglio, Presidente di Promo PA Fondazione

La semplificazione degli appalti pubblici è un tema che sta molto a cuore dello Sportello Appalti Imprese ed è un cavallo di battaglia da sempre di Promo PA Fondazione. Perché semplificare è così complicato, soprattutto negli appalti?

Si, Semplificare é complicato. L’affermazione non é paradossale come sembra. Risponde solamente alla verità dei fatti e a quanti per esempio ritengono che sul tema più in evidenza, quello degli appalti, la soluzione sia quella di abolire il codice o di gestire il settore attraverso Commissari, che si possono giustificare certamente per situazioni di emergenza ma non certo a regime.

Sulla materia, che ovviamente non é la sola a dover essere semplificata,  una chiave di lettura per un approccio razionale al problema  la offre la recente delibera dell”Anac sulla semplificazione e la digitalizzazione, che ha il pregio di sottolineare alcuni aspetti da non sottovalutare quando si apre il capitolo semplificazioni.

Il primo dei quali è che il Codice dei contratti attua le direttive UE in materia di appalti pubblici. Si potrebbe discutere sull’utilità di emanare una legge nazionale quando si poteva far riferimento a quella europea o sul fatto che il codice elude il divieto di gold plating, quello di aggravare i vincoli posti dalle direttive europee, ad esempio in materia di subappalto. Resta il fatto che l’Italia è tenuta ad adeguarsi alla legislazione sovranazionale e che la materia deve essere affrontata con attenzione. Esclusa come pittoresca l’ipotesi di abolizione, anche quella di una regolamentazione ex novo appare controproducente, perché le continue modifiche alla normativa rischiano di produrre effetti contrari a quelli desiderati, spiazzando gli operatori del settore che devono continuamente adeguare la propria organizzazione e le proprie procedure.

Cosa si può fare allora? Quale le leve su cui spingere il legislatore ad intervenire?

Le vie da percorrere sono quelle dell”attuazione del codice riguardo principalmente a due percorsi. Il primo riguarda la digitalizzazione delle procedure, che se portate a compimento, potrebbe aiutare a semplificare molti degli adempimenti sulla trasparenza, rendendoli superflui. Per attuare l’art. 44 del Codice sulle modalità di digitalizzazione di tutti i contratti pubblici ANAC e AGID hanno definito già dal 2017 gli elaborati necessari per emanare il decreto relativo, che però per motivi inspiegabili deve ancora vedere la luce. L”altro tema su cui purtroppo si è  fatto poco o niente è quello della professionalizzazione delle stazioni appaltanti e della relativa qualificazione prevista dall”articolo 38 del Codice, sul quale il recente documento ANAC cita un recente studio di Promo P.A. condotto in collaborazione con JAGGAER , che dimostra “una certa difficoltà delle amministrazioni, soprattutto quelle più piccole, a svolgere analisi di mercato preliminari all’avvio della procedura, tali da consentire di confrontare prezzi e soluzioni, nonostante le possibilità di negoziazione previste  dalle attuali procedure di gara (ad esempio, attraverso dialoghi competitivi o consultazioni preliminari di mercato)“.

Cosa si aspetta dal nuovo Decreto Semplificazioni che dovrebbe essere emanato dal Governo entro giugno?

Il decreto per quanto riguarda gli appalti dovrebbe accelerare la cantierizzazione delle opere pubbliche utilizzando un modello commissariale più o meno spinto (a seconda della linea politica che prevarrà) e dovrebbe prevedere alcune modifiche al codice rispetto ad alcuni istituti problematici, come il sorteggio, il subappalto, l’abuso d’ufficio, la progettazione.

Il decreto dovrebbe poi a mio avviso ampliare la portata dell’articolo 264 del decreto legge 342020, intervenendo anche sulla paradossale limitazione temporale al 31.12.2020, che è come dire che il regime normale è quello della complicazione. Fra l’altro la limitazione temporale – salvo i casi delle attività strettamente legate a interventi collegati al Covid, contrasta con quanto affermato nell’ultimo comma dell’articolo, che attribuisce alle semplificazioni introdotte il rango di quei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’art 117 della Costituzione, che per loro intrinseca natura non possono essere a termine.

Più in generale occorre fare una riflessione a monte. è evidente  l’utilità  di operare, a livello di prevenzione, su fenomeni patologici come la corruzione ma deve essere altrettanto chiaro che più si ampliano gli adempimenti a livello preventivo più si incide sull”allungamento dei tempi delle procedure . L”enfatizzazione sulla prevenzione deriva anche dalla bassa collocazione  dell”Italia nelle graduatorie internazionali sulla corruzione , considerate peraltro inattendibili da autorevoli commentatori , sulle quali andrebbe fatto un discorso a parte anche per il mancato riscontro nelle evidenze oggettive della incidenza dei reati contro la PA. Già Zanardelli si poneva il problema dell”equilibrio fra prevenzione e repressione, privilegiando la seconda. Oggi che i mezzi di indagine non mancano di certo per un” efficace opera di repressione, si potrebbero ridurre gli oneri sul primo versante a beneficio dell”accorciamento dei tempi.

Per il resto, sarà difficile se non impossibile attendersi testi di legge che si possano leggere senza avere la compagnia di uno studio legale ma intanto continuare la strada intrapresa dall’articolo 264 sarebbe già un successo

Semplificazione e digitalizzazione degli appalti- le proposte di ANAC

Sul tema della semplificazione degli appalti pubblici, di cui si parla ormai da anni senza arrivare ad alcuna soluzione soddisfacente, una chiave di lettura per un approccio razionale al problema ce la offre una recente delibera dell’Anac  che ha il pregio di sottolineare alcuni aspetti da non sottovalutare quando si apre il capitolo semplificazioni.

Il documento  analizza lo stato di attuazione della digitalizzazione degli appalti e del suo rafforzamento come leva per la semplificazione dei processi di procurement, dell’attuazione della trasparenza amministrativa nel settore e più in generale della disponibilità e accessibilità dei dati alle istituzioni e ai cittadini.

ANAC fornisce un quadro ricognitivo della normativa e delle problematiche in essere, individuando possibili strategie, azioni e strumenti in grado di semplificare la gestione degli appalti, rimuovendo gli ostacoli che oggi impediscono la piena digitalizzazione e una trasparenza semplificata ed efficace.

Tra i fattori determinanti per il raggiungimento degli obiettivi che il documento affronta, si segnalano l’importanza strategica di porre in essere politiche pubbliche per il rispetto di importanti scadenze previste dal legislatore europeo, la standardizzazione, l’interoperabilità, l’attuazione di norme già presenti in materia di digitalizzazione dei contratti pubblici e la modifica di altre, il processo di qualificazione delle stazioni appaltanti, la professionalizzazione e la formazione dei RUP e più in generale dei buyer pubblici.

SCARICA IL DOCUMENTO ANAC [file.pdf]