Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

AGID

E” l”Agenzia per l”Italia digitale di cui all”articolo 19 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. 

ANAC-Autorità Nazionale Anticorruzione

La vigilanza e il controllo sui contratti pubblici e l”attività di regolazione degli stessi, sono attribuiti, nei limiti di quanto stabilito dal Codice dei Contratti Pubblici, all”Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) che agisce anche al fine di prevenire e contrastare illegalità e corruzione.

Il decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, sopprimendo l’AVCP e trasferendo le competenze in materia di vigilanza dei contratti pubblici all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ne ha ridisegnato la missione istituzionale.

n particolare l”ANAC svolge un”attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione.

APPALTI INNOVATIVI – INNOVATIVE PROCUREMENT

Con questo termine generale si intendono due macrocategorie di appalti, che rispondono ad una diversa tipologia di domanda pubblica

Domanda Pubblica DI innovazione (Public Procurement OF Innovation= per soddisfare specifici fabbisogni e requisiti della PA mediante l’acquisto di soluzioni che non sono necessariamente nuove per il mercato o che eccedono la frontiera della tecnologia, ma che rappresentano innovazioni organizzative, i servizio ecc per la stazione appaltante. Un esempio di questa fattispecie è il Green Public Procurement (Acquisti Verdi della PA).

Domanda Pubblica PER l’innovazione (Public Procurement FOR Innovation) = integra alle predette motivazioni di miglioramento organizzativo o di servizio più ampi scopi sociali che vengono soddisfatti mediante l’acquisto di soluzioni nuove per il mercato e/o che eccedono la frontiera della tecnologia. Un esempio di questa fattispecie è IL Pre Commercial Procurement (Appalti Pre Commerciali).

 

La Sardegna al bivio: appalti pubblici e competitività: Comunicato Stampa

COVID E APPALTI PUBBLICI. Una ricerca dello Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche evidenzia la battuta d’arresto della capacità di spesa pubblica dovuta alla pandemia (in Italia – 17,3% di spesa appaltata; -10,4% di gare tra gennaio e agosto 2020 sullo stesso periodo del 2019). Esplode la spesa sanitaria. Il settore è pronto per quando arriveranno i fondi dell’Europa? Ancora troppa la burocrazia. Fino a 700 giorni per eseguire gli appalti.

Comunicato stampa – 12 Novembre 2020

L’impatto della pandemia si fa sentire anche nel settore degli appalti, rallentato e affaticato dopo la ripresa sperimentata nel triennio 2017-2019 (nel 2019 in Italia si sono registrati 153.802 CIG per procedure di affidamento di importo pari o superiore a 40mila €, in crescita rispetto ai 142.104 del 2018, per un valore complessivo, di appalti e concessioni, arrivato a toccare, secondo la rilevazione annuale dell’Anac, i 169,9 miliardi di euro).

Tra gennaio ed agosto 2020 a livello nazionale si registra, rispetto ai primi 8 mesi del 2019, un – 17,3% di spesa appaltata e un -10,4% di gare. La spesa sanitaria però esplode arrivando a toccare ad agosto 2020 i 17,9 miliardi, rispetto ai 12,4 miliardi dell’anno precedente. Dunque gli appalti pubblici, che da sempre sono un motore di sviluppo economico grazie alla leva della domanda pubblica, diventano ancora più importanti in un quadro che sta vedendo cambiare profondamente il rapporto tra sistema pubblico e imprese, producendo cambiamenti inattesi di carattere organizzativo, culturale e sociale.

Le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono pronti a queste sfide epocali? Alcuni dati interessanti al riguardo emergono da una ricerca di Sardegna Ricerche, ente regionale dell’innovazione nell’ambito del progetto Sportello Appalti Imprese, ideato per formare e orientare le aziende e le stazioni appaltanti nel mercato delle gare pubbliche.

Lo studio conferma la lentezza del ciclo dell’appalto: in Italia in media si impiegano 663 giorni per arrivare dall’affidamento della progettazione alla conclusione dei lavori (507 giorni in Emilia Romagna, la regione più efficiente, 706 in Lombardia, fino a quasi 1000 in Liguria) spesso a causa dei pesanti oneri burocratici che costringono i RUP a concentrarsi sulle pratiche amministrative piuttosto che sul perseguimento dell’obiettivo dell’appalto.

In questo contesto, le risorse finanziarie che l’Europa metterà a disposizione dei Paesi membri nei prossimi anni per far fronte all’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19, saranno efficaci solo se si tradurranno in tempi brevi in gare di appalto, e se le gare d’appalto si tradurranno in progetti concreti con risultati costantemente misurabili.

L’esperienza dello Sportello Appalti in Sardegna dimostra che se si interviene con una grande azione di rafforzamento della capacità amministrativa da un lato e di formazione per le imprese che operano nel mercato PA si possono ottenere risultati eccezionali: In Sardegna ad esempio si registra un consolidamento della capacità delle imprese sarde di aggiudicarsi gli appalti di lavori. La quota di gare aggiudicate alle imprese locali nel settore dei lavori è infatti dell’80%, cresciuta di ben 7 punti percentuali rispetto al 2018, mentre a livello nazionale sono circa il 60% le imprese che si aggiudicano gare all”interno della regione ove hanno sede.

In secondo luogo le imprese che fanno parte della community dello Sportello Appalti hanno partecipato a più gare nell’ultimo triennio (in particolare 31,5 appalti in media nel triennio – circa 10 ogni anno – contro i 24,9 (8 l’anno) di chi non ne fa parte. Questo probabilmente grazie al supporto ricevuto che le ha rese più sicure e in grado di superare quelle barriere all’ingresso descritte nei capitoli precedenti.

Infine la Sardegna ha potuto misurare dati eccezionali nella regione rispetto all’utilizzo dei mercati elettronici, che nell’ultimo decennio hanno trasformato, non solo nell’Isola, il sistema degli appalti pubblici: l’investimento in consulenza e formazione specifica ha visto diventare le stazioni appaltanti più competenti e più competitive nel giro di poco tempo: nel primo semestre 2020 secondo Consip sono 10.592 i contratti siglati nell’isola, per un valore di 377 milioni di €, con 3.990 fornitori e 618 PA abilitate. Con 357 € a persona nel 2019, l’ordinato medio da parte delle SA sarde presso Consip è tra i più alti del Paese: anche questo, indicativo dei buoni risultati che potrebbe portare l’esportazione di un modello di capacity building su scala nazionale, cosi da migliorare i processi di spesa e sviluppare una capacità amministrativa comunitaria, replicabile e sostenibile nel tempo.

Partenariato pubblico-privato e concessioni: le novità – PRIMA PARTE

Le amministrazioni pubbliche possono prendere in esame proposte di partenariato pubblico-privato presentate da soggetti privati anche per interventi e servizi che sono stati inseriti nella programmazione.Il Decreto Semplificazioni ha ampliato le possibilità di utilizzo dei vari moduli previsti dagli articoli 180 e seguenti del codice dei contratti pubblici, consentendo agli operatori economici di presentare progettualità per iniziative complesse non solo per lavori e servizi non previsti nei programmi triennali e biennali degli enti, ma anche per le iniziative inserite in questi strumenti.

Se ne parla il 5 e il 6 novembre con una doppia giornata seminariale dedicata alle procedure previste e alle tipologie contrattuali possibili.

I seminari si svolgeranno la mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.00.

Iscriviti alla seconda giornata del 6 novembre

Docente

Massimo Ricchi, Esperto Legale della Struttura Tecnica di Missione – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Programma

– L’organizzazione della PA per pianificare una operazione in Finanza di Progetto (FdP), le competenze richieste, quelle da reperire e le forme di incentivazioni consentite
– La fase di programmazione e la diligenza specifica sulla bancabilità della PA in una operazione in FdP
– La progettazione di fattibilità documento strategico per lanciare la gara: il caso base, l’ACB, la sostenibilità economico finanziaria, il public sector comparator e la predisposizione di clausole contrattuali non negoziabili
– Gli strumenti che consentono l’espressione unitaria della volontà della PA: l’accordo di programma, la conferenza di servizi nella FdP e il coinvolgimento dei soggetti gestori delle interferenze
– I procedimenti per l’individuazione del contraente di Finanza di progetto ad iniziativa pubblica, di Finanza di progetto e di Finanza di progetto ad iniziativa Privata (anche provocata) e la scelta delle diverse opzioni

Informazioni tecniche

Durante il seminario virtuale sono previste pause di 5 minuti ogni ora. Nei giorni precedenti il seminario virtuale gli utenti riceveranno via mail le istruzioni per collegarsi e il link corrispondente. La registrazione della giornata, unitamente ai quesiti posti da tutti gli iscritti, verrà caricato in seguito anche sulla piattaforma dello Sportello Appalti Imprese www.sportelloappaltimprese.it e www.comunicazione.sportelloappaltimprese.it.

PROGRAMMA 5-6 NOVEMBRE [file.pdf]

L’iniziativa è cofinanziata dal POR FESR Sardegna 2014-2020 – Linea d’Azione 1.3.1 – “Rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA attraverso il sostegno ad azioni di Precommercial Procurement”.