Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

Internazionalizzazione in Romania: primo incontro tecnico

Sede

Sardegna Ricerche
Sala Biblioteche, Via Palabanda, n.9
09123 Cagliari

Obiettivi della giornata e destinatari

Nell’ambito delle attività volte a promuovere l’internazionalizzazione nel settore degli appalti pubblici lo Sportello Appalti Imprese sta organizzando una nuova delegazione di imprese in Romania che si svolgerà nel mese di maggio e segue quelle già realizzate nel corso del 2015.

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese sarde che operano nel settore dei lavori, servizi e forniture, con particolare riferimento alle imprese operanti nel settore delle costruzioni, delle infrastrutture e della progettazione, dove il contesto rumeno offre notevoli opportunità di mercato. La Delegazione sarà composta da un massimo di 10 imprese.

Al fine di presentare le opportunità della Romania nel settore degli appalti, raccogliere gli interessi delle aziende e valutare le condizioni di partecipazione alla Delegazione, le imprese e i professionisti interessati sono invitati a partecipare al primo incontro tecnico che si svolgerà il 3 marzo a Cagliari, presso la sede di Sardegna Ricerche, dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Programma degli incontri

  • Presentazione del contesto e dello scenario di riferimento
  • Illustrazione dei principali istituti
  • Analisi di alcuni bandi tipo e dei requisiti richiesti
  • Confronto con le aziende, raccolta degli interessi e degli obiettivi
  • Informazioni pratiche sulla Delegazione

L’incontro è riservato ad un numero massimo di 15 imprese.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Vincenzo Francesco Perra
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1 1

L’isola in movimento. Intervista a Roberto Fresu, fondatore di Lazer Servizi Srl

La sua azienda si occupa di ristorazione collettiva e di mense scolastiche? Quando è nata e come si è sviluppata?

L’azienda nasce nel 1995. Attualmente impiega 220 persone da ottobre a giungo, nel periodo scolastico, mentre il personale fisso è di circa 59 persone. Opera in tutta la Sardegna.

Dal suo osservatorio privilegiato come sta evolvendo questo settore? Quali sono le principali dinamiche innovative e i principali cambiamenti che lo hanno caratterizzato negli ultimi anni??

Il settore della ristorazione collettiva è caratterizzato da una certa stabilità di mercato. Non ha particolari picchi di crescita o decrescita proprio perché si basa su un mercato, quello dell’alimentazione, che ha un trend di sviluppo costante.

Quello che riscontriamo negli ultimi anni è l’aumento dei competitor, che sono sempre più forti e sempre più agguerriti.  Da questo punto di vista, il più grave  handicap degli operatori sardi è la difficoltà a fare sistema. Spesso le aziende sarde preferiscono fare accordi con società esterne piuttosto che creare consorzi o alleanze stabili con altri sardi.  Non si vuole capire che, se si è più forti,  si ha un potere contrattuale maggiore verso le pubbliche amministrazioni, poiché la scelta di presentarsi come network è sempre una scelta vincente. Fare rete è fondamentale anche per risparmiare, poiché consente di avere piattaforme di acquisto condivise e di ripartirsi il lavoro e le competenze. Ad esempio, in alcuni comuni non hanno cucine interne e occorre dotarsi di centri di cottura. Questo ha un costo notevole che potrebbe essere abbattuto nel caso di partenariati con altre imprese presenti sul territorio.

La Sua azienda ha un’esperienza consolidata nel settore dei bandi pubblici. Come siete strutturati per fare bandi e quante gare svolgete ogni anno?

L’ufficio gare è composto da 2-3 persone. I miei collaboratori seguono la parte amministrativa ma sono io che mi occupo del progetto tecnico, della costruzione delle relazioni, dei sopralluoghi e dei partenariati. In media all’anno facciamo 12-13 gare.

Qual è il suo giudizio sul sistema delle gare pubbliche? Quali sono gli ostacoli che impediscono alle aziende di partecipare con maggiore fiducia al mercato pubblico?

Vi sono diversi ordini di problemi.

In primo luogo la competenza tecnica dei Comuni. I comuni più piccoli sono destrutturati e fanno fatica a seguire i cambiamenti e le innovazioni (noi ad esempio abbiamo avuto molti problemi con l’AVCpass) .

Vi è poi la questione dell’eccesso dei ribassi anche dinanzi a gare con offerta economicamente più vantaggiosa. In questo senso bisognerebbe fare attenzione alle formule di calcolo dei punteggi perché spesso offerte tecniche di qualità sono penalizzate dinanzi a ribassi notevoli proprio a causa della formula.

Vi è poi il problema della penalizzazione delle PMI nel caso di gare gestite per lotti regionali (es. gare dell’Esercito italiano). In questi casi i requisiti di fatturato sono tali da tagliare fuori le imprese piccole.

Sul fronte dei tempi di pagamento devo dire che la situazione è molto migliorata e noi non abbiamo grosse difficoltà con le amministrazioni comunali.

Il settore della ristorazione scolastica è fortemente interessato al tema degli appalti verdi. Che valutazione da su questo tema? Nella sua esperienza l’attenzione alla sostenibilità si è tradotta in offerte qualitativamente migliori?

Il problema degli appalti verdi è di natura economica. Pur condividendo e facendo propri i principi di sostenibilità, occorre essere consapevoli che le gare “verdi” per le aziende hanno un costo maggiore e di conseguenza anche le basi d’asta devono essere più alte. Se gli Enti non si adegueranno e rispetteranno l’obbligo imposto dal Collegato Ambientale  mantenendo inalterate le basi d’asta, vi sarà un rischio serio di gare deserte. Il problema è che molte amministrazioni non hanno purtroppo le risorse per adeguarsi.

Il prezzo offerto dall’imprese deve poter rispecchiare la sua struttura dei costi. Per questa ragione io credo che i costi del personale, proprio come quelli per la sicurezza, dovrebbero poter essere scorporati dall’offerta economica. Proprio perché rappresentano una componente fissa non modificabile e non soggetta a ribasso.

L’altro rischio che vedo sulla questione degli appalti verdi è legato all’incompetenza. Se le stazioni appaltanti non rispetteranno gli obblighi in materia di GPP e non seguiranno i CAM, sarà molto difficile per le imprese fare ricorso, poiché questo significherebbe in qualche modo deteriorare il rapporto con l’amministrazione.

Le stazioni appaltanti a suo avviso sono pronte a questa “rivoluzione ecologica”?

Sicuramente vi sarà un problema di “adattamento” del mondo pubblico. Vi è però un “salto culturale” che anche il privato deve fare. Perché alcuni prodotti “verdi” debbano costare così tanto? Questo forse è il tema. I produttori lamentano una bassa produzione che fa salire i costi, ma su questo argomento a mio avviso occorre una riflessione più ampia che possa aiutare la rivoluzione ecologica a realizzarsi concretamente senza alterare gli equilibri di mercato.

Laboratorio di simulazione bandi: Offerte tecniche con Approccio PCM – Project Cycle Management, Oristano

Sede

Provincia di Oristano
Settore Promozione del Territorio
Piazza Eleonora d”Arborea n.19

Relatore 

Diego Corrias
Cinzia Sanna

Descrizione

Sei un’impresa che partecipa al mercato degli appalti pubblici? Vuoi riuscire a scrivere offerte tecniche competitive e vincenti? Partecipa al laboratorio di simulazione bandi in programma a Oristano. L’incontro si svolge dalle ore 09:30 alle ore 17:00.

Il laboratorio è rivolto alle imprese di servizi. Le pubbliche amministrazioni possono tuttavia partecipare al laboratorio, per dare il proprio contributo di esperienza e competenza sul tema della valutazione delle offerte tecniche ed economiche (sono riservate massimo 10 iscrizioni agli Enti pubblici).

L’Unione Europea ha cominciato, già dalla prima metà degli anni novanta, a incentivare l’utilizzo di forme di progettazione sempre più efficaci, orientate alla risoluzione di problemi reali dei beneficiari e al raggiungimento di obiettivi coerenti con le esigenze espresse dagli attori di un territorio. In questo contesto, progettare in qualità significa strutturare un progetto in modo da garantire in primo luogo la sua efficacia e la sua capacità di risolvere problemi, impostandone parallelamente adeguati meccanismi di gestione. In questo contesto il laboratorio sarà realizzato sul PCM – Project Cycle Management, condotto attraverso la metodologia GOPP – Goal Oriented Project Planning, che permette di svolgere un lavoro di alto profilo nell’approfondire le metodologie per la scrittura di progetti anche attraverso lo strumento del Quadro Logico di Progetto (Logical Framework), diffuso dalla Commissione Europea come standard di qualità nelle fasi di programmazione, gestione e valutazione di interventi complessi.

L’obiettivo è di accrescere le competenze:

– delle imprese nella scrittura di offerte tecniche con il criterio dell”offerta economicamente più vantaggiosa sempre più competitive, con la padronanza di strumenti di progettazione, gestione e valutazione;

– delle stazioni appaltanti nella definizione dei capitolati sempre più rispondenti alle proprie esigenze, nella verifica di coerenza delle offerte tecniche e nella programmazione, gestione e valutazione di interventi complessi all’interno di programmi comunitari.

Programma

Il programma della giornata è il seguente:

09:15 Registrazione
09.30 Il processo di gara
10:30 Esercitazione 1: Costruzione di una scheda di valutazione bando
10.45 Presentazione dell’approccio PCM-GOPP: analisi dei problemi e impostazione di progetto
11.30 Esercitazione 2: creazione dell’albero dei problemi e dell’albero degli obiettivi; identificazione delle aree di progetto con riferimento ad uno specifico bando
11.45 Presentazione dell’approccio PCM-GOPP: struttura del quadro logico di progetto
13.00 Break
14.00 Esercitazione 3: creazione del quadro logico di progetto con riferimento ad uno specifico bando
15.00 Presentazione dei principi di base della WBS. Elementi di completamento dell’offerta tecnica
16.00 Esercitazione 4: creazione della WBS di progetto e trasposizione nel documento di Offerta
Tecnica con riferimento ad uno specifico bando. Simulazione: valutazione dell’offerta tecnica
17.00 fine lavori

Il laboratorio prevede una gestione con approccio partecipativo e organizzazione di lavori di gruppo.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Franca Murru
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1 1

Pacchetto Direttive: Dialogo Tecnico

Sede

Sassari
Sala Convegni PromoCamera,
Via Predda Niedda, n. 18
(Strada Sassari-Alghero)*

Relatore 

Annalisa Giachi, Promo PA Fondazione
Antonio Bertelli, Delegato ANCI al tavolo nazionale per il recepimento delle Direttive Europee

Descrizione

Il cosiddetto ‘dialogo tecnico‘ era stato previsto nella direttiva n. 18 del 2004, che introduceva la possibilità per la stazione appaltante, prima dell’aggiudicazione dell’appalto, di avvalersi di interventi esterni (in forma di consulenze) per la definizione e preparazione di alcuni documenti tecnici della gara, a condizione che si evitassero situazioni conflitto di interessi o violazioni dei principi di trasparenza e concorrenza. Tale norma non è stata mai recepita nel nostro ordinamento,  in quanto si è sempre temuta la possibile mancanza di garanzie in merito alla trasparenza e imparzialità delle figure che avrebbero rivestito questo ruolo.

Con l’articolo 40 della nuova direttiva n. 24 del 2014 (“Consultazioni preliminari di mercato”) il dialogo tecnico diventa invece un istituto di fondamentale importanza per dare la possibilità alle stazioni appaltanti, sia in fase di programmazione della gara sia durante la stessa procedura di acquisizione, di consultare il mercato in forma preliminare,  a condizione che si operi secondo precise norme di garanzia – rigorosamente indicate nella nuova direttiva – di attuazione della trasparenza e concorrenza. Sembra difficile, in questo nuovo contesto, che il legislatore italiano possa esimersi dal recepire tale istituto nel nuovo Codice dei Contratti, nel quale dovranno, comunque, trovare recepimento i molti articoli relativi proprio alla semplificazione e trasparenza delle procedure.

Il seminario, organizzato in collaborazione con Confapi Sardegna, affronta la tematica dal punto di vista tecnico – giuridico ed operativo, anche alla luce del recepimento in corso.

E’ previsto il rilascio di n.4 CFP dall”Ordine degli Ingegneri di Sassari e di n.4 CFP dall’Ordine degli Architetti delle Province di Sassari e Olbia-Tempio

Programma 

09:00 – Registrazione partecipanti

09:30 – Saluti istituzionali

09:50-10:15 – Il nuovo contesto di mercato e le opportunità per il settore degli appalti pubblici

10:15-13:00 – Dialogo tecnico

– Le novità dell’art. 40 della Direttiva 24/2015
– L’importanza del “dialogo” tra stazione appaltante e operatori economici
– Dialogo tecnico e promozione della legalità
– Quando e come utilizzare il dialogo tecnico nel processo di appalto
– Procedura e strumenti per la salvaguardia della trasparenza nel Dialogo tecnico
– Le ipotesi di recepimento nel nostro ordinamento

13:00-14:00 – Discussione

Scarica la locandina dell’evento [file.pdf]

* Per eventuali indicazioni stradali contattare gli uffici  Confapi al n. 079/2670007

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Franca Murru
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1 1