Regione Autonoma della Sardegna
Partner finanziamenti Sportello Appalti

Appalti Verdi: il CAM Edilizia

Sede

Sala Convegni – 1° piano
MEM –  Mediateca del Mediterraneo
Via Goffredo Mameli, 164
09123 Cagliari

Relatore 

Dana Vocino, Fondazione Ecosistemi

Obiettivi della giornata e destinatari

Il Ministero dell’Ambiente, in ottemperanza a quanto previsto dal PAN GPP, ha predisposto i “Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia” (brevemente, CAM edilizia). Con l’introduzione di questi criteri ambientali nei bandi di lavori, le Amministrazioni Pubbliche incoraggeranno la diffusione di edifici a basso impatto ambientale e a energia quasi zero, la produzione di materiali da costruzione a basso impatto ambientale, la gestione sostenibile dei cantieri.

Tutta la catena del valore del settore delle costruzioni sarà coinvolta direttamente o indirettamente in questo processo di miglioramento ambientale.

Che cosa comporterà l’introduzione di questi criteri nella pratica amministrativa di predisposizione dei bandi? Che cosa significherà per i produttori e fornitori di materiali da costruzione? Quali saranno le implicazioni organizzative per le imprese di costruzione? Quali ulteriori competenze sono richieste ai progettisti?

Il seminario, organizzato dallo Sportello Appalti Imprese in collaborazione con il Cluster materiali e produzioni sostenibili di Sardegna Ricerche, il Servizio Sostenibilità Ambientale e Sistemi Informativi dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, l’Ordine degli Ingegneri di Cagliari e l’ Ordine degli Architetti di Cagliari, rappresenta un momento di confronto importante per imprese, professionisti e portatori di interesse sui temi dello sviluppo e della valorizzazione della qualità, tracciabilità, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con particolare attenzione soprattutto alla filiera della progettazione e dell”edilizia.

Il seminario prevede il rilascio di n. 3 crediti da parte dell”Ordine degli Ingegneri di Cagliari e di n. 4 crediti da parte dell’Ordine degli Architetti di Cagliari.

Programma

ore 9:00 – 9:30
Registrazione dei partecipanti

ore 9:30 – 10:00
Introduzione e apertura dei lavori
Ordine degli Ingegneri di Cagliari
Ordine degli Architetti di Cagliari
Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche
Servizio SASI Regione Sardegna

ore 10:00 – 10:45
La politica ambientale europea sul GPP e la normativa nazionale
Il ruolo strategico del green public procurement in Europa, in particolare nel settore delle costruzioni
La nuova Direttiva sugli Appalti Pubblici (24/2014/UE)
Il Collegato ambientale (L. 221/2015) e le nuove disposizioni sugli appalti verdi
Il Piano di Azione Nazionale sugli acquisti verdi (PAN GPP) e i CAM in vigore

ore 10:45– 12:00
I lavori pubblici con i criteri ambientali minimi del DM 24.12.2015
I requisiti obbligatori, le clausole contrattuali e i criteri premianti
Analisi del ciclo di vita (LCA) dell’edificio (cenni)
Analisi del ciclo dei costi (LCC) applicata all’edificio (cenni)

ore 12:00 – 13:30
Strumenti di lavoro
Manualistica e sistemi di certificazione dell’edilizia sostenibile
Le certificazioni di prodotto
CAM edilizia, Criteri comuni europei, prodotti Ecolabel
Il Sistema di Gestione Ambientale (cenni)
Casi studio

Scarica il materiale d’aula

CAM EDILIZIA – I parte [file.pdf]
CAM EDILIZIA – II parte [file.pdf]
CAM EDILIZIA – III parte [file.pdf]

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Franca Murru
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1 1

Chiusura iscrizioni seminario 19 aprile

Sono chiuse per esaurimento posti le iscrizioni al seminario ‘Appalti verdi: il CAM Edilizia’, che si terrà il 19 aprile 2016, alle ore 9.00 presso la Sala Convegni – 1° piano della MEM –  Mediateca del Mediterraneo, in Via Goffredo Mameli, 164, Cagliari.

Il seminario, organizzato dallo Sportello Appalti Imprese in collaborazione con il Cluster materiali e produzioni sostenibili di Sardegna Ricerche, il ServizioSostenibilità Ambientale e Sistemi Informativi dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, l’Ordine degli Ingegneri di Cagliari e  l’Ordine degli Architetti di Cagliari, rappresenta un momento di confronto importante per imprese, professionisti e portatori di interesse sui temi dello sviluppo e della valorizzazione della qualità, tracciabilità, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con particolare attenzione soprattutto alla filiera della progettazione e dell’edilizia.

Il seminario prevede il rilascio di n. 3 crediti da parte dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari e di n. 4 crediti da parte dell”Ordine degli Architetti di Cagliari.

Scarica il programma della giornata [file.pdf]

Laboratorio di simulazione bandi: Offerte tecniche con Approccio PCM – Project Cycle Management, Nuoro

Sede

Nuoro
Sala sottopiano
Ente Foreste
Via Deffenu, 7

Relatore

Diego Corrias
Cinzia Sanna

Descrizione

Sei un’impresa che partecipa al mercato degli appalti pubblici? Vuoi riuscire a scrivere offerte tecniche competitive e vincenti? Partecipa al laboratorio di simulazione bandi in programma a Nuoro. L’incontro si svolge dalle ore 09:30 alle ore 17:00.

Il laboratorio è rivolto alle imprese di servizi. Le pubbliche amministrazioni possono tuttavia partecipare al laboratorio, per dare il proprio contributo di esperienza e competenza sul tema della valutazione delle offerte tecniche (sono riservate massimo 10 iscrizioni agli Enti pubblici).

L’Unione Europea ha cominciato, già dalla prima metà degli anni novanta, a incentivare l’utilizzo di forme di progettazione sempre più efficaci, orientate alla risoluzione di problemi reali dei beneficiari e al raggiungimento di obiettivi coerenti con le esigenze espresse dagli attori di un territorio. In questo contesto, progettare in qualità significa strutturare un progetto in modo da garantire in primo luogo la sua efficacia e la sua capacità di risolvere problemi, impostandone parallelamente adeguati meccanismi di gestione. In questo contesto il laboratorio sarà realizzato sul PCM – Project Cycle Management, condotto attraverso la metodologia GOPP – Goal Oriented Project Planning, che permette di svolgere un lavoro di alto profilo nell’approfondire le metodologie per la scrittura di progetti anche attraverso lo strumento del Quadro Logico di Progetto (Logical Framework), diffuso dalla Commissione Europea come standard di qualità nelle fasi di programmazione, gestione e valutazione di interventi complessi.

L’obiettivo è di accrescere le competenze:

– delle imprese nella scrittura di offerte tecniche con il criterio dell”offerta economicamente più vantaggiosa sempre più competitive, con la padronanza di strumenti di progettazione, gestione e valutazione;

– delle stazioni appaltanti nella definizione dei capitolati sempre più rispondenti alle proprie esigenze, nella verifica di coerenza delle offerte tecniche e nella programmazione, gestione e valutazione di interventi complessi all’interno di programmi comunitari.

Il programma della giornata è il seguente:

09:15 Registrazione
09.30 Il processo di gara
10:30 Esercitazione 1: Costruzione di una scheda di valutazione bando
10.45 Presentazione dell’approccio PCM-GOPP: analisi dei problemi e impostazione di progetto
11.30 Esercitazione 2: creazione dell’albero dei problemi e dell’albero degli obiettivi; identificazione delle aree di progetto con riferimento ad uno specifico bando
11.45 Presentazione dell’approccio PCM-GOPP: struttura del quadro logico di progetto
13.00 Break
14.00 Esercitazione 3: creazione del quadro logico di progetto con riferimento ad uno specifico bando
15.00 Presentazione dei principi di base della WBS. Elementi di completamento dell’offerta tecnica
16.00 Esercitazione 4: creazione della WBS di progetto e trasposizione nel documento di Offerta
Tecnica con riferimento ad uno specifico bando. Simulazione: valutazione dell’offerta tecnica
17.00 fine lavori

Il laboratorio prevede una gestione con approccio partecipativo e organizzazione di lavori di gruppo.

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Franca Murru
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1

ANAC: indicazioni su appalti pre-commerciali

Con il Comunicato del Presidente del 9 marzo 2016, l’Autorità Anticorruzione fornisce, alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del mercato, delle indicazioni di carattere generale circa l’ambito oggettivo di applicazione degli appalti pre-commerciali (PCP).

DEFINIZIONE DI SERVIZI DI RICERCA E SVILUPPO. Per servizi di ricerca e sviluppo si intendono “quei servizi che consistono in un progresso scientifico ottenuto nei vari campi delle scienze naturali o sociali nelle tre aree della ricerca e sviluppo, ovvero: ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo sperimentale. Gli appalti pubblici pre-commerciali comprendono unicamente i contratti di appalto di servizi di ricerca e sviluppo tecnologico (R&S) che prevedono:

– la condivisione dei rischi e dei benefici alle condizioni di mercato tra acquirente pubblico e soggetti aggiudicatari per lo sviluppo di soluzioni innovative, non già presenti sul mercato, a partire dall’ideazione fino allo sviluppo iniziale di quantità limitate di prodotti o servizi sperimentali idonee a risolvere un problema irrisolto e tecnologicamente complesso, posto dall’acquirente pubblico;

– la clausola di non esclusiva, in funzione della quale la stazione appaltante non riserva al suo uso esclusivo i risultati derivanti dalle attività di R&S;

– il cofinanziamento da parte delle imprese aggiudicatarie”.

Questi servizi di R&S, osserva l’Anac, “sono svolti per il raggiungimento di uno scopo obiettivamente e intrinsecamente aleatorio (non deve sussistere certezza dell’effettiva riuscita della ricerca) e non possono essere diretti alla realizzazione di soluzioni la cui ripetibilità è assicurata dall’esistenza di soluzioni offerte dal mercato già prima dell’indizione della gara; essi devono essere rivolti, infatti, allo sviluppo di una soluzione non disponibile o non pienamente disponibile sul mercato. Più precisamente, con l’appalto pre-commerciale la ricerca è mirata a un progetto altamente innovativo, più difficile da gestire rispetto a situazioni nelle quali l’elemento della innovatività è presente ma assai limitato. Di converso, la categoria di appalto pre-commerciale non comprende quei servizi di R&S che sono svolti in modo permanente e funzionali all’esercizio delle attività ordinarie della PA, come i servizi di consulenza, formazione ecc.”.

GLI AMBITI INDICATI PER IL RICORSO AGLI APPALTI PRE-COMMERCIALI. Anac precisa che “gli ambiti normativamente indicati per il ricorso agli appalti pre-commerciali sono quelli definiti dall’art. 19, comma 1 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221, che ha inserito il comma 3-bis, all’art. 20 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, riguardano lo sviluppo delle comunità intelligenti, la produzione di beni pubblici rilevanti, la rete a banda ultralarga, fissa e mobile, tenendo conto delle singole specificità territoriali e della copertura delle aree a bassa densità abitativa, e i relativi servizi, la valorizzazione digitale dei beni culturali e paesaggistici, la sostenibilità ambientale, i trasporti e la logistica, la difesa e la sicurezza. Gli ulteriori ambiti nei quali l’appalto pre-commerciale può rappresentare un utile, efficace e legittimo strumento di incentivo per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, in modo da soddisfare con i minor costi possibili e i tempi più rapidi esigenze pubbliche che non potrebbero essere altrimenti soddisfatte, sono sicuramente quello sanitario, per assicurare cure sanitarie di elevata qualità a prezzi accessibili, dell’efficientamento energetico e della lotta contro i cambiamenti climatici”.

La procedura di appalto pre-commerciale “non può essere ammessa nei seguenti casi:

1. allorché l’appalto risulti finalizzato in prevalenza all’acquisto di forniture o lavori di R&S e non già di servizi di R&S, nell’ambito dei quali l’oggetto della prestazione è rappresentato dallo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione; sul punto, si consideri che le forniture di R&S godono di un’autonoma disciplina sia nell’ordinamento comunitario, sia in quello interno; tale normativa, infatti, assicura comunque il ricorso a procedure negoziate per tale tipologia di appalti (art.31, par. 2, lett. a) Dir. 2004/18 CE e art. 40, par. 3, lett. b) Dir. 2004/17/CE, art. 57, comma 3, lett. a) del Codice, per i contratti di fornitura di R&S che riguardano proprio i “prodotti fabbricati esclusivamente a scopo di ricerca, di sperimentazione, di studio e di sviluppo”);

2. quando il valore dei prodotti oggetto delle attività di ricerca sia prevalente, cioè superiore al 50% del valore dell’appalto del servizio di R&S; sul punto, va tuttavia notato che, anche laddove il valore dei lavori sia superiore a quello della ricerca, l’appalto rimane comunque qualificabile come appalto di servizi, allorché i lavori abbiano carattere meramente accessorio rispetto all’oggetto principale del contratto (cfr. 3, co. 3, art. 14 del Codice, secondo cui ai fini dell’applicazione del comma 2, l’oggetto principale del contratto è costituito dai lavori se l’importo dei lavori assume rilievo superiore al cinquanta per cento, salvo che, secondo le caratteristiche specifiche dell’appalto, i lavori abbiano carattere meramente accessorio rispetto ai servizi o alle forniture, che costituiscano l’oggetto principale del contratto);

3. quando anche solo uno degli elementi qualificanti i servizi di R&S oggetto di gara non sia verificato (e si ricada in una casistica di sviluppo in esclusiva ovvero di remunerazione integrale)”.

LA DISCIPLINA APPLICABILE. Anac dichiara che “per espresso disposto dello stesso art. 16, par. 1, lett. f), della direttiva 2004/18/UE, la disciplina sui contratti pubblici non si applica agli appalti di servizi concernenti servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente all”amministrazione aggiudicatrice perché li usi nell”esercizio della sua attività, a condizione che la prestazione del servizio sia interamente retribuita da tale amministrazione. Anche il Codice, dal canto suo, consente di ritenere appalto pre-commerciale l’affidamento di un contratto pubblico concernente servizi di ricerca e sviluppo «diversi da quelli i cui risultati appartengono esclusivamente all’amministrazione aggiudicatrice perché li usi nell’esercizio delle sue attività a condizione che la prestazione sia interamente retribuita da tale amministrazione» (art. 19) e che non costituisce un Aiuto di Stato.

Le procedure di aggiudicazione di detti contratti sono, comunque, sottoposte ai principi generali contenuti nel Codice dei contratti pubblici e relativi a servizi, lavori e forniture, ovvero ai principi di apertura, non discriminazione, economicità, efficacia, concorrenza, parità di trattamento e imparzialità, trasparenza e pubblicità e proporzionalità (art. 27)”.

NUOVA DIRETTIVA APPALTI 2014/24/UE. Da ultimo, la nuova direttiva appalti 2014/24/UE, invece, all’art. 14, consente di definire l’ambito del PCP a contrario, anche se specularmente coincidente con quello individuato dalla precedente direttiva. La norma richiamata, infatti, testualmente recita: «La presente direttiva si applica solamente ai contratti per servizi di ricerca e sviluppo identificati con i codici CPV da 73000000-2 a 73120000-9, 73300000-5, 73420000-2 o 73430000-5, purché siano soddisfatte entrambe le condizioni seguenti:

a) i risultati appartengono esclusivamente all’amministrazione aggiudicatrice perché li usi nell’esercizio della sua attività, e

b) la prestazione del servizio è interamente retribuita dall’amministrazione aggiudicatrice».

Scarica il Comunicato del Presidente Cantone su Appalti PCP [file.pdf]

Il Collegato Ambientale: novità, strumenti, opportunità per le imprese e le pubbliche amministrazioni

Sede

CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche
Traversa La Crucca, 3 – Li Punti – Sassari

Relatore 

Marco Glisoni, Arpat Piemonte ed esperto nazionale PAN GPP
Luisa Mulas, Regione Sardegna
Livia Mazzà, Fondazione Ecosistemi

Obiettivi della giornata e destinatari

L’approvazione della legge 221 del 28.12.2015, noto come Collegato Ambientale, avvenuta in via definitiva il 22 dicembre 2015, e in vigore dal 02.02.2016, rappresenta un punto di svolta nella diffusione degli appalti verdi come volano per la promozione della “green economy”. Si tratta di una rivoluzione copernicana, sia per le stazioni appaltanti che per le imprese.

Per le stazioni appaltanti, comprese le centrali di committenza, la legge modifica l’art. 68 del codice degli appalti sancendo l’obbligo dell’adozione  delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nel 100% degli appalti pubblici di lavori forniture e servizi che ricadono  nelle categorie: illuminazione, apparecchiature elettroniche d’ufficio, pc e stampanti, servizi energetici, riscaldamento e raffrescamento. Lo stesso obbligo ricade su almeno il 50% delle gare in valore per acquisti ricadenti nelle categorie merceologiche stabilite dalla nuova disposizione legislativa quali: servizio pulizia, ristorazione e derrate alimentari, arredi ufficio, carta, arredi d’ufficio, Rifiuti solidi urbani, cartucce e toner. Ne consegue che un qualsiasi Ente che rediga una gara d’appalto o che utilizzi le Convenzioni, gli accordi quadro e il Mercato Elettronico della P.A. (MePA) di Consip non può più esimersi dal conoscere e applicare le prescrizioni operative previste dal PAN GPP.

Per le imprese, l’articolo 16 prevede che le garanzie a corredo dell’offerta possano essere ridotte del 30% grazie alla registrazione EMAS, del 20% grazie alla certificazione ISO 14001 nelle gare di lavori, servizi o forniture. La certificazione Ecolabel da poi diritto a una riduzione del 20% dell’importo a garanzia che può sommarsi alle eventuali riduzioni derivanti dalle certificazioni citate, e la carbon footprint a una riduzione del 15%. Lo stesso marchio Ecolabel e il principio  del ciclo di vita di opere, beni e servizi  entrano a far parte dei criteri di valutazione delle offerte secondo il ”principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Il seminario, organizzato dallo Sportello Appalti Imprese in collaborazione con il Servizio Sostenibilità Ambientale e Sistemi Informativi dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna e il Cluster materiali e produzioni sostenibili di Sardegna Ricerche, aiuterà i partecipanti a comprendere al meglio le novità della nuova legislazione e consentirà un confronto diretto tra imprese e stazioni appaltanti sui temi più rilevanti.

La giornata è strutturata in due parti: nella prima parte della mattinata, il dr. Marco Glisoni di Arpa Piemonte illustrerà le novità del Collegato Ambientale, mentre nella seconda parte della mattinata si svolgerà un dibattito organizzato per gruppi di lavoro e aree tematiche

Programma

09.30 – Registrazione dei partecipanti

10.00 – ll Collegato Ambientale: cosa cambia per le stazioni  appaltanti e le imprese  

– Le principali novità:

* Obbligatorietà degli Acquisti pubblici “verdi” (“GPP”)
* Premialità ed incentivi per promuovere  l’adozione dei sistemi EMAS ed Ecolabel UE
* Criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di forniture e servizi

– L’impatto sulle stazioni appaltanti nella gestione del ciclo dell’appalto: competenze, organizzazione, rapporto con i fornitori

– L’impatto sulle imprese: spinta all’innovazione o appesantimento burocratico?

Relatore: Marco Glisoni  – Arpa Piemonte

11.30-13.00  – La strategia regionale sugli acquisti pubblici ecologici: proposta di azioni per il triennio 2016-2018
Dibattito partecipato. Lavoro in due  gruppi (PA e imprese) su aspettative e suggerimenti in preparazione del Piano regionale sul Green Public Procurement

Coordinano:
Luisa Mulas  – Regione Sardegna
Livia Mazzà – Fondazione Ecosistemi

L”evento è organizzato in collaborazione con: Progetto GPPbest – LIFE14GIE/IT/000812

Materiali d’aula

Scarica i materiali d’aula [file.pdf]

Contatti

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Franca Murru
Sardegna Ricerche
Loc. Piscinamanna – 09010 Pula (CA) – Italia
Tel. +39 070 9243.1 1