Nel suo intervento durante il question time alla Camera, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha illustrato i dettagli del decreto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), approvato a novembre dalla Commissione Europea. L’obiettivo del Governo è facilitare la partecipazione più ampia possibile alla misura. Le regole includono moduli precompilati per semplificare la presentazione delle domande.
Per raggiungere questo obiettivo, il ministero organizzerà incontri su tutto il territorio nazionale e diffonderà informazioni attraverso i canali social e il sito web del Ministero.
Attualmente, il decreto è in fase di analisi presso la Corte dei Conti, dalla quale si attende a breve una valutazione. Il decreto prevede due linee di intervento. La prima incentiva coloro che si assoceranno a una CER, premiando l’autoconsumo e stabilendo tariffe in base alle fasce di potenza. La seconda prevede l’utilizzo di 2 miliardi e 200 milioni di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per finanziare a fondo perduto fino al 40% dei costi di realizzazione di nuovi impianti o potenziamento di quelli già esistenti nei comuni con meno di 5000 abitanti.
I beneficiari di questi finanziamenti possono essere piccole e medie imprese, enti locali, condomini, associazioni, cooperative e gruppi di cittadini. La prima fase per la realizzazione di una CER è l’atto di costituzione di un soggetto giuridico con l’obiettivo principale di fornire ai soci e alla comunità benefici ambientali, economici e sociali.



